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Come ormai è ben noto da diversi mesi, il Covid-19 è una malattia caratterizzata da sintomi che vanno a interessare diversi organi. Il coronavirus è in grado di attaccare un po’ tutti i tessuti causando diversi danni. Già è noto che i casi più gravi possono causare danni al cervello, ma una recente scoperta ha visto come anche i casi blandi possono avere tale esito. Un problema in merito è che non si conosce l’eventuale durata di tali cambiamenti.

Questa scoperta è stata possibile grazie a una campagna precedente nel Regno Unito che ha portato prima della pandemia ad avere un database di imaging cerebrale ampio. Andando a effettuare nuove scansioni in persone presenti in tale database e che hanno sviluppato il Covid-19 si è visto il risultato. Molti hanno sperimentato cambiamenti della materia grigia del cervello.

 

Covid-19 e i cambiamenti al cervello

Nello specifico si è visto che c’è stata una diminuzione della materia grigia nei lobi frontali e temporali, cambiamenti uguali sia per i casi più gravi di Covid-19 che quelli più blandi. Il risultato è che queste persone risultano avere prestazioni più basse in alcuni compiti cognitivi come elaborare delle semplici informazioni.

Ci sono diversi aspetti che ancora non sono noti. Per cominciare non c’è una risposta precisa alla domanda sulla durata di tali cambiamenti. Un altro dubbio il danno causato dal Covid-19 potrebbe ripresentarsi più avanti con il naturale invecchiamento dell’organismo. Ovviamente questo sarà più un problema per i pazienti più giovani rispetto a chi è più avanti negli anni.