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Un team di esperti dell’Università di Bath sta studiando come le proprietà naturali dei batteri possono aiutare a sviluppare un nuovo tipo di cartongesso che non danneggi l’ambiente. I ricercatori stanno lavorando con l’azienda Adaptavate, che produce materiali da costruzione sostenibili.

Il cartongesso biodegradabile dell’azienda, Breathaboard, utilizza rifiuti compostabili al posto del gesso, perchè è ancora più leggero e presenta un migliore isolamento termico e acustico rispetto al cartongesso tradizionale.

 

La ricerca

Nell’ambito dell’indagine, microbiologi del Dipartimento di Biologia e Biochimica dell’Università di Bath ed esperti del Dipartimento di Architettura e Ingegneria Civile hanno ricevuto finanziamenti dal National Biofilms Innovation Center (NBIC) per un progetto pilota di sei mesi volto a ottimizzare le proprietà del prototipo in cartongesso utilizzando la sua tecnologia di costruzione a base di batteri (BBCT). Se il progetto dovesse aver successo, il cartongesso potrà essere ampliato e sviluppato ulteriormente.

Susanne Gebhard, professoressa del Dipartimento di Biologia e Biochimica dell’Università e del Milner Center for Evolution, ha spiegato che “si tratta di un progetto entusiasmante, che dimostrerà se è possibile sfruttare le capacità naturali di formazione di biofilm dei batteri per agire come un tipo di colla che può aiutare a migliorare le proprietà dei materiali da costruzione biodegradabili”.

Ora, “Breathaboard è un’alternativa sostenibile a basse emissioni di carbonio al cartongesso e può fare davvero la differenza nelle emissioni di carbonio del settore delle costruzioni“, rafforza l’uomo d’affari.