Embr

Embr è un divertente party game, pensato sia per un’esperienza in singolo che multiplayer, sviluppato da Muse Game e pubblicato da Curve Digital, disponibile per PS4/PS5, Google Stadia, Xbox, PC e Nintendo Switch ad un prezzo che non supera i 20 euro. 

 

Trama

Avete mai pensato di applicare la filosofia di Uber ai vigili del fuoco? questa è l’idea di fondo di Embr, un titolo nel corso del quale l’utente impersonerà un vigile del fuoco il cui compito principale sarà salvare i clienti dalle fiamme (dietro lauto compenso, è ovvio), ma anche “rubare” oggetti per guadagnare soldi extra o ripetere gli stessi livelli in svariate modalità.

Una trama vera e propria non esiste, è assente un collegamento tra un livello e l’altro, se non per quanto riguardano le missioni da compiere, titoli di questo tipo non puntano su un comparto narrativo, il loro obiettivo è far divertire senza troppi pensieri i giocatori, ed Embr riesce molto bene nel proprio intento.

 

Grafica

Il comparto tecnico del gioco è chiaramente limitato, e si nota, sebbene comunque dettagli e le palettes dei colori siano state utilizzate molto bene dagli sviluppatori. Lo stile giocoso, quasi cartoon, lo notiamo prima di tutto nei personaggi; l’intera esperienza viene giocata in prima persona, l’unico approccio con modelli “umani” avviene con i clienti da salvare dalle fiamme. La loro forma è ben lontana dagli stereotipi classici, ricorda moltissimo i party game Sony di qualche anno fa, ma considerandola nella tipologia del gioco, e naturalmente nel prezzo finale di vendita, la riteniamo coerente.

Qualche piccolo difettuccio lo notiamo nelle abitazioni, sono relativamente prive di dettagli precisi, con oggetti ripetitivi nelle varie ambientazioni (sebbene i 25 livelli non siano ridondanti) e pareti spesso “trasparenti”. La colonna sonora è marginale all’esperienza in sé, una lieve musica di sottofondo accompagna il giocatore, sebbene avremmo sicuramente apprezzato effetti sonori più coinvolgenti (sono praticamente assenti).

 

Stili di gioco

Embr, come anticipato, è composto da 25 livelli differenti, nel corso dei quali l’obiettivo principale sarà quello di salvare tutti i clienti dalle fiamme, prima che l’edificio venga bruciato completamente. La longevità è estesa dalla presenza di modalità accessorie che spingono gli utenti a rigiocarli per raccogliere gli oggetti, guadagnare più denaro e similari.

Gli sviluppatori hanno voluto affrontare l’esperienza puntando molto sul divertimento e sulla leggerezza, per questo i clienti da salvare avranno sempre tra le mani lo smartphone, si potranno lanciare dal tetto dell’edificio o si potranno rubare oggetti/denaro dalle casseforti per guadagnare di più. Nel corso dell’esplorazione si incroceranno vari pericoli, al netto del fuoco sempre più dirompente e diffuso nell’abitazione, si dovranno fare i conti con fughe di gas elettricità (che con l’acqua non va d’accordo), da superare per raggiungere stanze o uscirne incolumi. Una serie di piccoli puzzle che elevano il livello di difficoltà dell’esperienza, rendendola non solo divertente, ma anche impegnativa (senza mai sfiancare). La progressione è eccellente, in tal modo l’utente potrà prendere confidenza con il personaggio, prima di iniziare i livelli più complessi, anche in termini di layout e disposizione dell’edificio stesso.

In ogni singola sezione si avranno degli obiettivi da soddisfare, con requisiti minimi per proseguire nell’esperienza, e secondari per guadagnare più denaro. Proprio su quest’ultimo ruota l’intera attività, lo stile Uber porterà sempre una ricompensa in relazione al soddisfacimento degli obiettivi, al numero di clienti salvati, al denaro racimolato nell’edificio, al netto delle spese accessorie. Se ad esempio si dovesse morire nel corso del salvataggio, alla pari di uno dei clienti, non si sarebbe costretti a ricominciare il livello, ma verranno scalati soldi al compenso finale.

 

Potenziamenti e gameplay

Nel prosieguo dell’esperienza verrà accumulata una discreta cifra da utilizzare principalmente per due scopi: acquistare nuovi strumenti di lavoropotenziarli. All’inizio di ogni livello sarà necessario scegliere l’equipaggiamento da portare con sé, il piccolo idrante, l’accetta per rompere porte o oggetti, l’immancabile tappeto elastico su cui lanciare i clienti da salvare, senza dimenticarsi della scala per raggiungere rapidamente i piani alti. Importante è anche l’abbigliamento del personaggio, in modo da proteggerlo maggiormente dalle fiamme o dai pericoli, come la grandezza del mezzo (che implica un numero crescente di slot di equipaggiamento e simili), ma tutto ha un costo virtuale.

Nell’eventualità in cui non si disponga del denaro necessario, allora sarà possibile potenziare gli oggetti di cui si è in possesso, migliorandone l’usabilità. Gli sviluppatori sono comunque riusciti ad infarcire Embr di una buonissima varietà di strumenti, personalizzazioni e potenziamenti, optando per una corretta progressione del personaggio e dell’esperienza.

Da ridere è il Client Frindr, uno strumento essenziale per trovare i clienti nell’edificio, una sorta di tablet sul quale si può notare, anche attraverso i muri, il posizionamento degli stessi, fondamentale per velocizzare le operazioni di salvataggio. Il tempo è limitato, bruciando le travi inizieranno a cadere e spostarsi nelle stanze sarà sempre più difficile. Buona anche l’idea degli oggetti speciali, come le bombe d’acqua (acquistabili sempre con il denaro raccolto nel gioco), o la possibilità di caricare la manichetta dai lavandini.

Il gameplay è molto buono, non è esente da qualche piccolo difetto, come la difficoltà di posizionare correttamente il tappeto elastico, la scala o anche il saltare attraverso una finestra; tutto rende il ritmo, inizialmente abbastanza frenetico, più lento e mina leggermente l’esperienza. La varietà dei livelli, e sopratutto delle modalità di gioco, è soddisfacente, grazie anche all’introduzione di sezioni più difficili, nel corso delle quali non sarà necessario salvare i clienti, ma sfuggire dall’edificio (ed è tutt’altro che semplice).

 

Embr: conclusioni

In conclusione Embr è un titolo definito party game, ovvero da giocare con amici e parenti (e ovviamente presenta una modalità multiplayer sia locale che online, fino ad un massimo di 4 utenti), che risulta però perfetto anche per un’avventura in single player, senza limitazioni di alcun tipo. L’esperienza è leggera e spensierata, impreziosita da missioni settimanali o giornaliere, il divertimento è assicurato grazie a modalità di gioco varie tra loro, ad un’ottima progressione nella difficoltà, e nei potenziamenti/strumenti del personaggio.

Dall’altro lato della medaglia i difetti principali sono tecnici, un comparto grafico che poteva essere sicuramente migliore, i clienti spesso si bloccavano contro le pareti, in alcune occasioni si vede attraverso le stesse, ed il frame rate non sempre costante nel corso dell’intera esperienza. Embr è disponibile su tutte le piattaforme ad un prezzo di circa 19,99 euro.

Embr

19,99 euro
7.5

Grafica

6.5/10

Gameplay

7.0/10

Longevità

8.0/10

Stili e modalità di gioco

8.5/10

Pros

  • Buona longevità
  • Tante modalità di gioco differenti
  • Potenziamenti e tanti strumenti da acquistare
  • Divertimento assicurato

Cons

  • Comparto tecnico con vari difetti
  • Gameplay non sempre preciso