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La corsa al Santo Graal della produzione di energia è recentemente diventata ancora più interessante. Un team di scienziati cinesi afferma di aver scoperto un metodo conveniente per ottenere la fusione nucleare che potrebbe competere con controparti molto più costose. Il gruppo di scienziati ha lavorato a un progetto la cui missione è replicare il processo energetico del Sole, con un approccio relativamente a basso costo. Dopo un anno di esperimenti, la tecnica si è rivelata promettente. “Il nostro obiettivo è raggiungere una fusione sostenibile“, ha dichiarato Zhang Zhe, ricercatore presso l’Istituto di fisica dell’Accademia cinese delle scienze.

 

Lo studio

Negli esperimenti, gli scienziati hanno sparato potenti impulsi di raggio laser in una minuscola coppia di coni d’oro nel tentativo di replicare il processo di fusione nucleare nel cuore del Sole.

I coni, piccoli come punte di matita, hanno punte strette che si fronteggiano ed emettono un plasma di idrogeno. Quando i due flussi di gas caldo si scontrano al momento e nel luogo giusto, e nel modo giusto, innescano una reazione di fusione, un processo che potrebbe fornire una fonte di energia infinita e sostenibile. Zhe ha spiegato che “i coni possono essere prodotti in serie e caricati come proiettili in una macchina che ruoterà e sparerà come una pistola Gatling“.

Sebbene il team abbia riscontrato alcuni problemi nei loro esperimenti, gli scienziati sono stati in grado di fare notevoli progressi. Zhe spera, in futuro, di poter scalare l’indagine con strumenti e installazioni più sofisticati che “porteranno il gioco a un livello completamente nuovo“.

Quando ciò accadrà, il team potrebbe avere un reattore a fusione in grado di rivaleggiare con le capacità dell’International Thermal Experimental Reactor (ITER) in Francia. Tutto questo ad una frazione del costo.

Finora sono stati condotti con successo tre test, con il quarto previsto per il prossimo mese. Ci sono ancora molte sfide da affrontare, ma i risultati preliminari indicano che la teoria funziona. Se il team di Zhang Zhe uscirà vittorioso nella corsa alla fusione nucleare, solo il tempo lo dirà.

Per ora i risultati sono stati pubblicati su Acta Physica Sinica.