Airbus A380 ultimo
Ultimo esemplare di A380

L’aereo di linea più grande al mondo, l’A380 di Airbus è ufficialmente andato in pensione. L’azienda, ha appena consegnato l’ultimo esemplare prodotto al suo cliente, la compagnia aerea Emirates. Dopo di questo, non ci saranno altri “Superjumbo”. Come mai Airbus ha deciso di cessare la produzione dell’aereo passeggeri più lussuoso del mondo? Scopriamolo insieme.

Il progetto dell’A380 è nato in un periodo in cui si prevedeva un netto aumento del traffico aereo e un’espansione dei principali hub aeroportuali. In un tale contesto, Airbus pensò che un aereo capace di trasportare più di 800 passeggeri potesse essere la svolta. In realtà, le cose sono andate diversamente. Dei più di 1000 esemplari che la casa aveva inizialmente previsto di produrre, solo 251 hanno visto la luce.

Airbus A380: il pensionamento era già stato annunciato

Il pensionamento del Superjumbo era già stato annunciato da un po’ di tempo. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, Airbus ne diede notizia molto prima della pandemia, precisamente nel 2019. La causa principale? Mancanza di nuovi ordini. I clienti che hanno acquistato gli A380 nel tempo sono stati ben 14, primo fra tutti proprio Emirates. La compagnia aerea aveva inizialmente commissionato 178 esemplari ma, a causa di diverse problematiche, ha poi deciso di ridimensionare il suo ordine passando a “soli” 123. Questo, altro non è stato che il colpo di grazia per il destino del Superjumbo.

Prima di consegnare il suo ultimo esemplare a Emirates, Airbus ha ringraziato la compagnia per aver acquistato l’aereo in un periodo ancora segnato dalla pandemia. L’A380 va in pensione dal punto di vista della produzione, ma continuerà a sfrecciare per i cieli per almeno altri 10 anni prima di riposarsi definitivamente. Al momento, il mercato sembra richiedere prodotti ben differenti dal Superjumbo, di dimensioni più ridotte. Che ne sarà del futuro? Arriverà un momento in cui aerei mastodontici come l’A380 diventeranno un’esigenza? Restate in attesa per tutti gli aggiornamenti a riguardo.

Ph. credit: Airbus.com