A beyond Steel Sky

Beyond a Steel Sky è il seguito di una delle avventure grafiche più amate di sempre, intitolata Beneath a Steel Sky, sviluppata da Revolution Software, e pubblicata da Microids, sulle console di ultima generazione di Microsoft e Sony. In vendita ad un prezzo inferiore ai 25 euro, promette un’esperienza coinvolgente ed appassionante, ecco la nostra recensione completa.

 

Trama

Il gioco è il seguito effettivo del capitolo precedente, per questo la storia riprende da dove ci eravamo fermati 10 anni fa. Il protagonista è il solito Robert Foster, oggi raccolto in una comunità lontana da Union City, intento a riposarsi in seguito alle fatiche passate. La città è nelle mani di Joey, ma il ritiro spirituale di Robert è destinato a terminare molto presto, in quanto si ritroverà, in contrasto con il proprio desiderio, in una nuova avventura dalle tinte oscure e pericolose.

La trama segue un filone che parte dal capitolo precedente e si sviluppa in maniera indipendente, ciò sta a significare che può essere giocata tranquillamente da chiunque, sebbene al proprio interno siano presenti continui rimandi e riferimenti, apprezzabili solamente da coloro che hanno messo mano allo stesso.

Union City è intrisa di utopia sociale, nascosta alle spalle di una facciata di rappresentanza, la quale è gestita e orchestrata dal piccolo robottino Joey. Il messaggio di critica sociale è importante (anche se non manca l’ironia), e Beyond a Steel Sky abbandona in parte il cyberpunk che ha caratterizzato la generazione precedente.

 

Grafica

Il comparto grafico è decisamente migliorato, la scelta di Revolution Software è di affidarsi al motore Unreal Engine 4, con una rappresentazione interamente in 3D. La direzione artistica è il fiore all’occhiello dell’intera avventura, la quale punta a riprendere lo stile fumettistico apprezzato in passato, cercando di orchestrare l’avanzamento alla pari di un cartone animato o pellicola cinematografica.

Ottima la rappresentazione di Union City, lo sfondo cyberpunk si nota perfettamente all’orizzonte, come anche la critica sociale ei forti riferimenti ad uno stile art Deco molto bello da vedere. Dobbiamo ammettere essere una visione decisamente originale ed unica nel proprio genere, impreziosita da architetture e edifici praticamente mai visti prima.

Nella nostra prova su PS5 non abbiamo riscontrato problemi di alcun tipo, grazie al rilascio di patch che hanno portato alla risoluzione dei bug grafici del day1. Nonostante tutto, il gioco non è pulito, né perfetto; notiamo ancora piccole imperfezioni, sopratutto nei dettagli e in incastramenti dei soggetti, con meccaniche mai troppo fluide ed appassionanti. A Beyond Steel Sky è localizzato interamente in lingua inglese, con testi in Italiano; i dialoghi sono ben realizzati e tradotti, come anche il comparto sonoro. L’accompagnamento segue il ritmo blando dell’avventura, essendo sempre azzeccato e mai ridondante in ogni occasione.

 

Stile di gioco e gameplay

Beyond a Steel Sky nasce e si sviluppa come avventura grafica, ciò sta a significare che dovrete affrontare un’esperienza ricca di testi da leggere, dialoghi da intavolare e scelte da prendere. A differenza del passato, la visuale in terza persona rappresenta una variazione importante, sopratutto nell’esplorazione degli ambienti, in quanto permette più facilmente di scoprire gli antri nascosti dell’ambientazione (anche se è necessario avvicinarsi per poter interagire). Un piccolo difetto lo notiamo proprio in questo caso, il sistema richiede che l’oggetto/persona siano inquadrati esattamente al centro, in caso contrario non sono raggiungibili.

Un elemento importante dell’avventura è legato all’hacking, inizialmente Robert entra in possesso di uno scanner portatile che, adeguatamente modificato (nonché hackerato), permette al personaggio di penetrare all’interno di qualsiasi sistema elettronico. Utilizzandolo, direttamente a schermo vengono visualizzati quali strumenti sono hackerabili, offrendo all’utente la possibilità di modificare l’ambiente circostante. Una volta selezionati, verranno mostrati diagrammi di flusso con azioni/reazioni, che permetteranno di variare le abitudini o le azioni di macchinari/robot presenti nella stessa stanza.

Al netto dei tantissimi dialoghi con scelte ramificate, i quali non sono mai banali ed appaiono sin da subito abbastanza coinvolgenti/soddisfacenti; l’altro elemento preponderante dell’esperienza è la risoluzione degli enigmi. Questi presentano una progressione importante, con un crescente livello di difficoltà e di richiesta d’ingegno da parte del giocatore. Molto buona la scelta di associarne la risoluzione con l’utilizzo dell’hacking di cui parlavamo prima.

Beyond a Steel Sky: conclusioni

In conclusione Beyond a Steel Sky offre un’esperienza avvincente, interessante ed elaborata, senza però abbandonare la base statica del capitolo precedente. Gli aspetti più positivi sono legati ai dialoghi, scritti ed interpretati in maniera assolutamente brillante, affiancati da una ricostruzione di Union City affascinante, con tanti spunti di riflessione (senza mai abbandonare l’ironia). L’introduzione dell’hacking sparpaglia le carte in tavola, innovando il gameplay, e portando a vari approcci per la risoluzione degli enigmi.

Dall’altro lato della medaglia segnaliamo comunque alcuni problemi tecnico/grafici, nonché una limitatezza importante nell’esplorazione, data la natura del titolo stesso, maggiore possibilità di azione sarebbe stata cosa gradita.

Beyond a Steel Sky

25 euro
7.9

Trama

8.5/10

Grafica

7.0/10

Gameplay

8.0/10

Longevità

8.0/10

Ambientazione

8.0/10

Pros

  • Trama e dialoghi eccellenti
  • Hacking innovativo
  • Enigmi dalla difficoltà crescente e ben riusciti
  • Eccellente riproduzione di Union City

Cons

  • Piccoli problemi grafici
  • Esplorazione limitata