linguaggio emotivo pensiero razionale
Foto di lisa runnels da Pixabay

Un nuovo studio ha suggerito che quello che noi viviamo è un’era di post verità dove i sentimenti prevalgono sui fatti, in quanto il linguaggio è diventato meno razionale e più emotivo, negli ultimi 40 anni. Il team che ha gestito lo studio ha scoperto che parole popolari fino al 1980, come “determinare” e “conclusione” sono state sostituite da parole come “sentire” e “credere”.

Inoltre sempre lo studio ha suggerito che un secondo cambiamento è avvenuto nel 2007 con la nascita dei social media, quando il linguaggio emotivo è aumentato e le parole relative ai fatti sono diminuite. Sebbene non sono chiari i motivi del cambiamento, i ricercatori hanno dichiarato che potrebbe trattarsi di un rapido sviluppo della tecnologia e della scienza.

 

Linguaggio emotivo, in un’era di post verità ha spostato il pensiero razionale

Lo studio ha analizzato l’uso di milioni di libri in lingua inglese e spagnola pubblicati tra il 1850 e il 2019, analizzando oltre di 5.000 parole usate di frequente. Per verificare se i cambiamenti nella frequenza delle parole usate nei libri riflettano effettivamente l’interesse per i concetti corrispondenti, hanno analizzato come il cambiamento nelle ricerche di parole di Google sia correlato al recente cambiamento nelle parole usate nei libri. Per quanto riguarda invece le parole emotive, il team ha identificato il linguaggio relativo a credenza, spiritualità, saggezza e intuizione.

C’è stato anche un ulteriore passaggio da un linguaggio collettivo a uno più individuale. I rapidi sviluppi della scienza e della tecnologia e i loro benefici socioeconomici abbiano determinato un aumento di status dell’approccio scientifico, che gradualmente ha permeato la cultura, la società e le sue istituzioni che vanno dall’educazione alla politica. Gli autori suggeriscono anche che potrebbe esserci un collegamento tra i cambiamenti nelle politiche economiche dai primi anni’80, che potrebbero essere stati difesi su argomenti razionali ma i cui benefici non erano equamente distribuiti.

Negli anni successivi con l’avvento di Facebook si verificò un ulteriore cambiamento. Il pubblico ha assistito agli eventi accaduti in tutto il mondo che hanno portato molti a sentirsi più coinvolti emotivamente, quindi le persone hanno iniziato a usare un linguaggio più emotivo. Qualunque sia la causa il fenomeno della post-verità è legato a un’altalena storica nell’equilibrio tra i nostri due modi fondamentali di pensare: ragionamento contro intuizione. Le società potrebbero aver bisogno di trovare un nuovo equilibrio, riconoscendo esplicitamente l’importanza dell’intuizione e dell’emozione. Mentre allo stesso tempo sfruttano al meglio il potere tanto necessario della razionalità e della scienza per affrontare gli argomenti nella loro piena complessità.

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