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Tutta la frutta e la verdura va a male, alcune più velocemente di altre, ma il risultato è sempre lo stesso. Tra tutti gli alimenti però forse le banane sono le più peculiari grazie al processo di imbrunimento della buccia. Secondo un nuovo studio portato avanti falla Florida State University, questo processo si può imitare per ridurre lo spreco alimentare che si traduce con tonnellate di rifiuti.

 

Banane contro lo spreco alimentare

Le parole dei ricercatori: “Per il 2019, la produzione totale di banane è stata stimata in 117 milioni di tonnellate, rendendola una coltura leader nel mondo. Quando le banane maturano, formano numerose macchie scure che sono familiari alla maggior parte delle persone e sono spesso utilizzate come indicatore di maturazione. Tuttavia, il processo di formazione, crescita di queste macchie e il loro schema risultante è rimasto poco compreso, fino ad ora”.

Gli altri frutti, a differenza delle banane, tendono a scurirsi solamente quando vengono tagliati o danneggiati in quanto c’è una reazione tra la parte interna e l’ossigeno, una reazione enzimatica. Spesso e volentieri quando questo succede, i negozi tendono a buttare tale frutti creando così uno spreco alimentare di proporzioni imbarazzanti.

Dalle banane è possibile comprendere il metodo con cui questo imbrunimento avviene. Nello specifico, le prime macchie iniziano a comparire dopo due giorni, ma dopo un po’ di tempo il processo si blocca. Imparando da questo si può mettere a punto una strategia diversa per la conservazione dei frutti e limitare appunto il sopracitato spreco alimentare di milioni di tonnellate di alimenti.