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Le nostre feci all’improvviso potrebbero diventare particolarmente richieste e questo è collegato all’aumento dei trapianti fecali. Questa procedura sta avendo un notevole successo di recente in quanto ha dimostrato benefici in molte situazioni diverse, anche contro il Covid-19 per esempio o proprio per trattare patologie specifiche come la malattia infiammatoria intestinale. In questo contesto quindi in alcuni casi viene suggerito di conservare i nostri prodotti di scarto.

Secondo alcuni esperti proprio le nostre feci potrebbero nascondere i segreti per l’anti-invecchiamento visto che la salute dell’intestino è stata collegata sempre più spesso a eventuali patologie croniche. E molti studi sono all’inizio quindi le premesse ci sono tutte, e si parla anche di trapianti fecali autologhi ovvero dove la persona che dona è in realtà poi la stessa che riceve.

 

Mettere le feci in banca

Le nostre feci sono importanti Soprattutto scenari come questi però impongono un piano a lungo termine dove i più lungimiranti stanno pensando che sia il caso di iniziare a conservare le proprie feci che si fanno da giovani per un utilizzo in tarda età. Depositare in banca il materiale in questione, ovviamente strutture di crioconservazione quindi già così è ovvio che risulta un qualcosa di non accessibile a tutti.

Le paole del biologo Yang-Yu Li di Harvard: “Concettualmente, l’idea del deposito delle feci per la FMT autologa è simile a quando i genitori accumulano il sangue del cordone ombelicale del loro bambino per un possibile uso futuro. Tuttavia, esiste un maggiore potenziale per la raccolta e prevediamo che la possibilità di utilizzare campioni di feci sia molto più alta rispetto al sangue del cordone ombelicale.”