Acer TravelMate Spin P4

In questi caldi giorni di inizio Luglio, Acer ci ha offerto l’opportunità di toccare con mano un prototipo del TravelMate Spin 4, un notebook convertibile 2-in-1, quindi con display touchscreen, e pennino integrato. Ecco le nostre impressioni, nell’attesa di una recensione più approfondita all’atto della commercializzazione.

 

Design e Estetica

Il prodotto è pensato/progettato per professionisti sempre in movimento, per questo motivo è stato dotato di una comodissima scocca in lega di alluminio magnesio, in grado di superare tutti gli standard militari (MIL-STD-810H) ed una protezione Gorilla Glass sul display, a cui si aggiungono porte IO rinforzate ed una tastiera antischizzi.

Il design non è innovativo o moderno, anzi a prima vista appare come un notebook di altri tempi; le cerniere ad ogni modo sono abbastanza robuste e resistenti, l’apertura è possibile con una sola mano, ed ovviamente il pannello ruota su sé stesso su 360 gradi, dato il suo essere convertibile.

Essendo il display touchscreen, sul lato destro troviamo un accessorio fondamentale che farà la felicità di moltissimi utenti, un pennino, o meglio una stylus Wacom AES 2.0. Una soluzione davvero atipica e difficilmente osservata altrove, se non sui Surface di Microsoft. Dimensionalmente parlando è abbastanza portabile, raggiunge 325 x 236 x 17,9 millimetri, con un peso che non supera 1.4Kg. I materiali sono ottimi, apprezzabile la nota ecocompatibile, fino al 34,5% di plastica riciclata e fino al 100% di materiali di imballaggio riciclati (certificazioni EPEAT Gold e TCO 9), forniscono una maggiore robustezza ed affidabilità al prodotto, peccato solamente che il rapporto d’aspetto, pari a circa 70,4%, sia troppo ridotto, presentando cornici abbastanza marcate.

La connettività è rappresentata da da due porte USB di tipo A sul lato destro, con un jack da 3,5mm, passando ad una ethernet gigabit, una HDMI standard e due porte USB di tipo C sul lato sinistro del prodotto. Non mancano il lettore di smart card e della microSD, nella parte anteriore. Per quanto riguarda il mondo wireless, ricordiamo essere compatibile con WiFi 6E 2×2, standard di ultima generazione.

 

Hardware e prime impressioni

Il display è da 14 pollici, con risoluzione 1920 x 1200 pixel, è un IPS LCD con rapporto d’aspetto 16:9, l’essere opaco lo rende facilmente utilizzabile sotto la luce solare diretta, la luminosità massima è leggermente tendente al ribasso. Ottimo il touchscreen ed i colori generali, per quel poco che abbiamo potuto vedere; l’angolo di visione è molto buono, permettendo una versatilità fuori dal comune.

La tastiera è completa, senza tastierino alfanumerico, i pulsanti presentano una corsa discreta, utile per lunghe sessioni di scrittura, mentre sono correttamente distanziati (spaziatura di 1,5 millimetri) gli uni dagli altri, il feedback è buona e presenta un’ottima silenziosità generale nella scrittura. E’ presente un sensore per le impronte digitali compatibile con Windows Hello, mentre la webcam è inserita nella parte superiore del prodotto, con switch fisico per la privacy (molto apprezzato). A fianco della tastiera sono posizionati quattro speaker rivolti verso l’alto, con tecnologia DTS Audio, dalla buona qualità generale (presente il pulsante fisico per escludere il microfono).

Il processore, nella versione in prova è un AMD Ryzen 7 Pro, ma per ogni altra considerazione in merito alle prestazioni, attendiamo ovviamente la recensione vera e propria.

 

 

Acer TravelMate Spin P4: conclusioni

Questo hands-on con l’Acer TravelMate Spin P4 ha generato in noi eccellenti sensazioni, dimostrando di essere un prodotto affidabile, pensato assolutamente per l’utilizzo in mobilità (quindi resistente), dal design leggermente datato, ma comunque in grado di garantire ottime prestazioni data la presenza di un buon display ruotabile a 360 gradi, utilizzabile anche come blocco per gli appunti, dato l’inserimento del pennino (forse fin troppo leggero).

Il prodotto verrà commercializzato nei prossimi mesi, ad un prezzo di partenza di circa 1489 euro. Come anticipato, seguirà una recensione più approfondita.