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Bollire l’acqua è un aspetto importante nelle nostre vite, per certi versi anche di più per noi italiani visto le abitudini alimentari. Ovviamente si parla anche della produzione di energia elettrica nei processi in cui serve il vapore. Riuscire a trovare un metodo più efficiente per portare tale liquido allo stato di ebollizione permetterebbe di risparmiare una grande quantità di energia su larga scala.

Ovviamente tutto questo non è semplice. Alcuni scienziati hanno trovato un metodo in grado di rendere più efficiente proprio il processo in questione dell’acqua. Hanno lavorato sul coefficiente di scambio termico e sul flusso di calore critico. In realtà questi due principi sono sempre stati fondamentali, ma il problema migliorare uno di questi due aspetti andava a peggiorare di pari passo l’altro. I ricercatori sono riusciti a evitare questa relazione inversa.

 

Acqua: rendere più efficiente il processo di ebollizione

Le parole dei ricercatori: “Entrambi i parametri sono importanti, ma migliorare entrambi i parametri insieme è piuttosto complicato perché hanno un compromesso intrinseco. Se abbiamo molte bolle sulla superficie di ebollizione, significa che l’ebollizione è molto efficiente, ma se abbiamo troppe bolle sulla superficie, possono fondersi insieme, formando una pellicola di vapore sulla superficie di ebollizione.”

Per evitare questa situazione, i ricercatori sono andati a cambiare proprio la superficie. Hanno creato un oggetto con proprietà particolare. La superficie è composta da tubi larghi appena 10 micrometri distanziati di 2 millimetri e questo tiene controllata la produzione di bolle. Al tempo stesso, all’interno dei tubi ci sono delle creste grosse appena nanometri che aumentano la superficie per favorire il tasso di evaporazione. Questo è una soluzione in scala, ma creare una versione di usabile a livello industriale potrebbe aprire nuove strade.