cani cellule pelle
Foto di kim_hester da Pixabay

Per la prima volta in Corea del Sud sono nati due cani da cellule della pelle clonate dall’editing del gene CRISPR. I cani modificati con CRISPR sono stati precedentemente creati alterando le uova fecondate, ma mai che venissero creati mediante clonazione. Come già sappiamo molte razze di cani hanno delle mutazioni che portano delle malattie a questi poveri animali.

Questo nuovo approccio però potrebbe venir utilizzato per eliminare proprio queste mutazioni, senza influenzare altri tratti. Quindi rispetto l’approccio precedente il nuovo presenta innumerevoli vantaggi. È più affidabile per generare vari cani di razza pura modificati con il genoma.

 

Cellule della pelle utilizzate per creare cani modificati geneticamente

Per creare questi cani modificati i ricercatori hanno dapprima modificato il gene delle cellule della pelle per mutare un gene chiamato DJ-1 e impedire la produzione della proteina che codifica. Queste mutazioni sono associate a malattie come il Parkinson, quindi lo studio di cani privi della proteina DJ-1 potrebbe aiutare a sviluppare trattamenti per queste condizioni. Oltre ha eliminare questa mutazione, i ricercatori hanno aggiunto diversi geni, incluso uno per una proteina verde fluorescente chiamata GFP. Ciò è stato fatto per rendere più facile rilevare quali cellule sono state modificate con successo, ma il team non prevede di aggiungere questi geni in studi futuri.

Hanno quindi posizionato queste cellule accanto agli ovuli il cui DNA era stato rimosso. Ogni cellula della pelle e cellula uovo vuota sono state fuse insieme da brevi impulsi di elettricità e gli embrioni risultanti sono stati impiantati in una madre surrogata. Dopo 22 mesi i due esemplari modificati sono nati senza alcuna anomalia, anche se la loro pelle si illuminava di verde. Poiché le malattie legate alla mutazione DJ-1 sono influenzate dall’età, i cani potrebbero presentare problemi con l’avanzare dell’età. Complessivamente, 68 embrioni sono stati trasferiti in sei cani, risultando in due cuccioli. Si tratta di una percentuale di successo di circa il 3%, simile a quella raggiunta da uno studio precedente in Cina quando il suo team ha creato i primi cani modificati CRISPR, un’impresa che hanno rivelato nel 2015.

Quando le uova fecondate vengono modificate geneticamente, gli animali risultanti hanno avuto bisogno che alcune delle loro cellule siano modificate geneticamente, ma altre no. Ciò significa che è necessario un ulteriore allevamento per creare cani le cui cellule hanno tutte il cambiamento desiderato. Con la tecnica della clonazione, non sono necessarie ulteriori riproduzioni. Tuttavia, la clonazione viene sempre più utilizzata anche per creare copie di amati animali domestici che sono morti, utilizzando campioni di tessuto prelevati subito dopo. Questo nuovo approccio potrebbe essere combinato con quello precedente per una maggiore efficacia nel produrre cani senza alcuna malattia e che siano conformi alle esigenze della società.

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