demenza inquinamento atmosferico
Foto di Mark Roentahlenberg da Pixabay

I consulenti scientifici del Regno Unito hanno affermato per la prima volta che l’inquinamento atmosferico potrebbe essere una possibile causa della demenza e declino cognitivo maggiormente nelle persone anziane. Ciò aggiunge un ulteriore peso a un numero crescente di studi che collegano l’aria inquinata con il declino cognitivo. In un recente rapporto, dopo aver esaminato oltre 70 studi, ha concluso che ci sono delle prove che esiste un’associazione tra l’esposizione ad inquinanti atmosferici con l’acceleramento del declino cognitivo.

Ad oggi l’inquinamento atmosferico è stato associato ad impatti sulla nostra salute fisica sui polmoni, cuore e altri organi, ma mai sul nostro cervello. Molti esperti hanno affermato che nuovi studi su questa associazione stanno crescendo a dismisura. Il declino cognitivo e la demenza sono tra le più grandi sfide globali per la salute e l’assistenza sociale del 21esimo secolo. Ovviamente non si può stabilire un numero specifico delle persone che hanno sviluppato questa condizione.

 

L’inquinamento atmosferico può essere una delle possibili cause della demenza

Tuttavia uno studio del 2018 su persone inglesi, ha indicato oltre 60.000 casi su circa 200.000 casi di demenza nel Regno Unito ogni anno che potrebbero essere dovuti alla scarsa qualità dell’aria. Il rapporto identifica tre meccanismi principali per il modo in cui l’inquinamento atmosferico potrebbe accelerare il declino mentale. Il principale tra questi è il danno arrecato ai vasi sanguigni da minuscole particelle, che possono influenzare l’afflusso di sangue al cervello: la demenza può derivare da una riduzione dell’afflusso di sangue alle cellule cerebrali. Esistono numerosi studi riguardo l’influenza dell’inquinamento atmosferico sui vasi sanguigni.

Ulteriori spiegazioni includono il sistema immunitario del cervello attivato dall’esposizione all’inquinamento e le particelle più piccole che raggiungono direttamente il cervello attraverso il passaggio nasale e le cellule nervose che danno il nostro senso dell’olfatto, il bulbo olfattivo. L’esposizione all’aria sporca nei primi anni di vita può avere impatti significativi nella vita successiva sulla salute del cervello. I risultati non sono sorprendenti, ma aggiungono ulteriore peso alla comprensione che gli impatti sulla salute dell’inquinamento atmosferico sono molto più ampi e probabilmente influiscono in modo più profondo sulla salute pubblica oltre agli effetti immediati tradizionalmente noti.

Foto di Mark Roentahlenberg da Pixabay