Beats Studio Buds

Beats Studio Buds rappresentano la soluzione ideale per gli utenti che vogliono tanta qualità, senza spendere cifre folli, su cuffiette true wireless dai materiali assolutamente interessanti, con ANC ed un pairing rapidissimo. Scopriamole assieme nella nostra recensione completa.

 

Estetica e Design

Le Beats Studio Buds sono disponibili in sei colorazioni differenti (una più bella dell’altra), interamente realizzate in plastica, presentano materiali di qualità (non abbiamo mai notato alcun scricchiolio), ed un design moderno, elegante e piacevole alla vista.

Il case presenta una bellissima finitura opaca, che non trattiene impronte o polvere, con dimensioni complessivamente nella media; in particolare raggiungono 7,2 x 5,1 x 2,55 centimetri, con un peso di soli 48 grammi. Si tiene molto bene in mano, e può essere anche posizionato nella tasca dei pantaloni, senza appesantire più di tanto. Sulla superficie non si trovano pulsanti fisici, posteriormente è presente la porta USB type-C per la ricarica, mentre nella parte anteriore spiccano i 3 led che indicano la carica residua.

L’apertura può essere eseguita anche con una sola mano, le cerniere sono resistenti ed affidabili, non è necessaria una forza troppo elevata. L’aggancio magnetico degli auricolari permette un facile posizionamento, è praticamente impossibile pensare di sbagliare nell’inserirli nell’alloggiamento.

Le cuffiette sono true wireless in-ear, il form factor è diverso da quanto siamo solitamente abituati a vedere, leggermente più tozzo e meno profondo; ciò si tramuta in una ergonomia ottima, poichè non vanno troppo in profondità nel canale uditivo, riempiendo il padiglione, in modo da partire con il piede giusto con l’isolamento passivo. In confezione sono presenti vari gommini per adattarsi ad ogni orecchio, generalmente però si possono utilizzare anche per brevi sessioni sportive (certificazione IPX4 e stabilità nell’orecchio), o per una giornata intera, senza che diano alcun fastidio (dimensionalmente raggiungono 2,4 x 1,5 centimetri.

 

Suono, batteria e controlli

La resa audio è di ottimo livello, la possiamo ritenere di qualità leggermente superiore alla fascia di prezzo di posizionamento, soprattutto per quanto riguarda la fascia più alta dello spettro (ovvero le frequenze elevate). In questo caso il suono non è mai troncato o distorto, le voci femminili vengono riprodotte alla perfezione, mentre gli acuti sono un piacere per l’orecchio; i bassi sono sufficientemente corposi, dati i limiti tecnici del prodotti, non vanno inoltre a coprire le altre frequenze. Sono cuffiette che si adattano alla perfezione a qualsiasi genere musicale, con un volume massimo nella media, utilizzabile anche in ambienti particolarmente rumorosi.

E’ presente la cancellazione del rumore (ANC), di base l’isolamento passivo è ottimo, con la loro forma tozza cercando di occludere il canale uditivo, senza penetrare in profondità. Qualitativamente non riesce a raggiungere i livelli delle top true wireless del settore, cancellando non più del 50% delle frequenze sonore, con grande difficoltà nell’attenuazione delle voci di chi ci circonda. I risultati sono discreti, ma indubbiamente si poteva fare di meglio.

Il sistema di controllo è fisico, su entrambi gli auricolari è presente un unico pulsante reale; come al solito apprezzo moltissimo una scelta di questo tipo, poiché restituisce un feedback tattile migliore, riducendo al minimo il rischio di tocchi involontari o errati. La pressione è morbida, ed è un bene poiché altrimenti continueremmo a spingere l’auricolare sempre più in profondità; il sistema è però limitato, data l’impossibilità di regolare il volume dagli stessi auricolari, oltre alla presenza di due soli comandi: tocco singolo o pressione prolungata (l’unica modificabile, di base assegnata all’assistente vocale).

Sono compatibili con tutti i sistemi operativi mobile, essendo Beats una società di Apple, risultano perfettamente integrati nell’ecosistema dell’azienda. Se utilizzati su Android sarà possibile scaricare l’applicazione mobile dedicata per la modifica di alcuni parametri, il pairing è rapidissimo in ogni caso, basta aprire la custodia e premere l’unico pulsante presente al suo interno, in pochi secondi sarà possibile utilizzarli.

I microfoni beamforming sono in linea con la media dei prodotti dello stesso tipo, riescono a cancellare discretamente il rumore ambientale, restituendo una voce non troppo metallica o surreale (se interessati, possono essere utilizzati anche per accedere a Siri, semplicemente con il comando “Ehi Siri”). L’autonomia è, secondo Beats, di 8 ore di ascolto continuative, che si estendono fino a 24 ore, con i 3 cicli di ricarica garantiti dalla custodia, ed il supporto alla ricarica Fast Fuel (con 5 minuti di collegamento si ha carica per 1 ora di utilizzo). Con i nostri test ci siamo avvicinati ad un valore massimo di 6 ore per ciclo, una autonomia che possiamo considerare nella media.

 

Beats Studio Buds: conclusioni

Beats Studio Buds sono considerate da tutti l’alternativa ideale della Apple AirPods, la resa sonora è leggermente superiore (con l’aggiunta dell’ANC), ma lontana dalla qualità delle AirPods Pro, sopratutto nella cancellazione del rumore. Nel complesso sono true wireless di ottima qualità, l’audio è allineato con la fascia di prezzo, il sistema di controllo è soddisfacente e l’ergonomia è eccellente.

Gli unici aspetti negativi riguardano l’impossibilità di regolare il volume (e di cambiare i comandi), l’assenza della ricarica wireless e del sensore di prossimità per l’interruzione automatica della musica.

 

Beats Studio Buds

109 euro
8

Estetica e Design

8.5/10

Qualità audio

8.0/10

ANC

7.0/10

Microfoni

8.0/10

Batteria

8.5/10

Pros

  • Ergonomia eccellente
  • Buona qualità audio
  • Microfoni soddisfacenti
  • Applicazione Android ben fatta e completa

Cons

  • Manca la ricarica wireless
  • Manca il sensore di prossimità
  • Comandi non personalizzabili
  • Non è possibile controllare il volume