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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Quest’estate possiamo definirla ormai come la più intensa e duratura degli ultimi tempi, visto le temperature eccessive che hanno provocato già migliaia di morti in molte città d’Europa e non solo. Ricondurre la maggior parte dei decessi al caldo non è sempre semplice e molto probabilmente i dati non sono del tutto esatti. L’Oms in un rapporto che analizza i costi degli eventi estremi in termini di vite umane, solo tra il 1998 e il 2017 le persone morte a causa del caldo sono state oltre 166 mila.

Tuttavia se l’impatto delle ondate di calore sulla salute fisica è piuttosto noto e periodicamente gli esperti diffondono i principali consigli utili per limitare il disagio e ridurre i rischi collegati all’afa e alle temperature torride, si tende a prestare meno attenzione al rapporto tra caldo estremo e salute mentale. Numerosi studi infatti stanno sempre più analizzando questa correlazione, che vede che le alte temperature influire in modo negativo sul nostro benessere mentale.

 

Salute mentale, le ondate di caldo e il calore possono influenzarla

Gli autori evidenziavano inoltre che per ogni incremento di temperatura di 1°C rispetto alle medie mensili i decessi legati alla salute mentale aumentano del 2,2% e le malattie collegate alla sfera psichica crescono di quasi l’1%. I modi in cui le ondate di calore possono avere effetti negativi sulla salute mentale sono diversi. Da un lato può verificarsi un aumento dei sintomi depressivi nelle persone che soffrono di depressione e un aumento dei sintomi di ansia in quelle con disturbo d’ansia generalizzato. A crescere sono anche i suicidi o i tentativi di suicido, con un aumento del 3,8% dei tassi di suicidio per ogni incremento di 1°C della temperatura media superiore a 18°C.

Nello stesso modo con l’aumento dell’umidità e temperature elevate sono state collegate ad un aumento degli episodi maniacali delle persone che soffrono di disturbo bipolare. Ulteriori problemi possono verificarsi dal fatto che l’aumento delle temperature potrebbe interferire sull’efficacia di alcuni farmaci utilizzati per curare le malattie psichiatriche, riducendone gli effetti, ma anche alterando i meccanismi di regolazione corporea. Un esempio è il litio uno stabilizzatore dell’umore molto potente e ampiamente utilizzato, spesso prescritto per i pazienti con disturbo bipolare.

 

Aumento dei tassi di violenza, depressione e suicidio

Tuttavia il caldo estremo può anche influenzare la salute mentale e la capacità di pensare e ragionare delle persone senza un disturbo di salute mentale e il motivo è che lo stress da calore può esercitare un impatto negativo sulle aree del cervello responsabili della risoluzione di compiti cognitivi complessi. La difficoltà a ragionare lucidamente può inoltre favorire reazioni violente e perdita di controllo, facilitando così episodi di aggressione. Le ragioni risiedono in una complessa interazione di fattori psicologici, sociali e biologici tra cui si inserisce anche un disequilibrio nei livello di serotonina, sostanza che aiuta a tenere a bada l’aggressività e che è influenzata dalle alte temperature. Oltre a questo dobbiamo pensare che durante l’estate e soprattutto con il caldo dormiamo di meno e ciò influisce sull’irritabilità del nostro umore.

Intanto però giornate torride come quelle che stiamo vivendo possono anche esacerbare l’ansia per l’ambiente. Ciò ha espresso un livello di preoccupazione significativo per gli effetti del cambiamento climatico. Si parla a tal proposito di eco-ansia, un termine nuovo che, descrive il disagio legato alla crisi climatica globale e alla minaccia di un disastro ambientale.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay