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Come va con il vaiolo delle scimmie? Se negli ultimi mesi si è sentito parlare solo di peggioramenti per quanto riguarda questa nuova epidemia, finalmente sembrano arrivare dei segnali incoraggianti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta seguendo strettamente questo virus e ha visto in Europa i governi si sono mossi finora molto bene. L’invito ora è di continuare così, ma anche di raddoppiare gli sforzi.

Le parole di Hans Kluge, il direttore della sezione europea dell’OMS: “Ci sono primi segnali incoraggianti, come evidenziato in Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Regno Unito e altri paesi, che l’epidemia potrebbe rallentare. Si sta andando nella giusta direzione, ma per andare verso l’eliminazione nella nostra regione, dobbiamo intensificare con urgenza i nostri sforzi.”

 

Vaiolo delle scimmie: verso l’uscita dall’emergenza

Quando si parla della giusta direzione allora, come ci probabilmente ci ha ben insegnato il Covid-19, si parla di monitorare la situazione, soprattutto i nuovi casi, vaccinazioni mirate nei gruppi considerati più a rischio che in questo caso è la comunità omosessuale maschile. A differenza dell’altra emergenza, avere un gruppo di riferimento permette di tenere traccia di un’eventuale scia di contagi con molta più facilità ed efficienza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha anche preso per esempio un caso particolare in Europa, il Portogallo. Il paese in questione non ha adottato una vera campagna vaccinale contro il vaiolo delle scimmie, ma ha cercato di fare leva sul comportamento e la partecipazione della società. In questo caso la strategia ha funzionato e i nuovi casi sono iniziati a diminuire sensibilmente.