nasa-luna-schianto-asteroide
Image by A Owen from Pixabay

La NASA si sta preparando per un lancio importantissimo, primo che servirà da apripista per far tornare l’uomo sulla Luna. Ovviamente tutta l’attenzione è rivolta verso questa missione, ma non è l’unica che l’ente spaziale statunitense sta portando avanti. Un altro progetto in corso d’opera è quello per eventualmente proteggere il pianeta dagli asteroidi.

Poco più di 9 mesi fa la NASA aveva lanciato nello spazio una navicella del programma DART ovvero Double Asteroid Redirection Test. Lo scopo di quest’ultimo è di vedere se una navicella lanciata contro un oggetto spaziale di piccole dimensioni è abbastanza per modificarne l’orbita. Ovviamente l’idea è di poterlo usare in futuro se servisse per deviare un asteroide in rotta di collisione con noi. Tra meno di un mese avverrà l’impatto, il 26 settembre per essere precisi.

 

NASA: difendersi dagli asteroidi

Lindley Johnson, ufficiale di difesa planetaria della NASA: “Non vogliamo trovarci in una situazione in cui un asteroide è diretto verso la Terra e poi dobbiamo testare questo tipo di capacità. Vogliamo sapere sia come funziona il veicolo spaziale sia quale sarà la reazione dell’asteroide al impatto prima di trovarci in una situazione del genere.”

La missione avverrà a oltre 10 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta lo schianto sarà a quasi 25.000 chilometri orari. La forza creata andrà a spostare l’orbita di Dimorphos, l’asteroide scelto dalla NASA, di appena l’1%. Sembra poco, ma sulla lunga distanza permetterà all’oggetto di non colpire la Terra con tranquillità. Aspetto particolare è che prima dello schianto una sonda si sgancerà dal corpo principale che servirà a riprendere il tutto.