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Ci sono diversi motivi per cui una persona vuole evitare di farsi i vaccini. Togliendo quelli che hanno a che fare con le cospirazioni, c’è anche altro, come la paura degli aghi e la relativa invasività dei trattamenti. Per questo motivo oltre ai normali sistemi, i ricercatori hanno provato a creare delle alternative valide, ma senza questi motivi. Per esempio, in Cina è stato approvato il primo vaccino inalabile per il Covid-19.

Attualmente però ci sono molte zone d’ombra. Si sa che si tratta di un vaccino Covid-19 che sfrutta un normale vettore da adenovirus. Oltre a questo non si sa però l’efficacia del suddetto ed eventuali effetti collaterali. Non si sa neanche quando verrà reso pubblico. La somministrazione avviene attraverso un semplice nebulizzatore.

 

Covid-19: quanto servono ancora i vaccini?

Ormai come era preventivato da ben più di un anno, l’uomo dovrà imparare a convivere con il virus che causa il Covid-19 e delle sue future mutazioni. Non siamo ancora però in una situazione totalmente fuori pericolo dove servono accortezze solo per figure a rischio. Il virus non risulterà mai stabile, ma la protezione del nostro organismo non è abbastanza da poter abbassare la guardia e lo si sta vedendo sostanzialmente con i nuovi casi di contagio.

Per gli altri paesi si parla ancora di vaccini tradizionali, soprattutto ora che Pfizer e Moderna hanno fatto uscire i vaccini Covid-19 aggiornati anche per le nuove varianti del virus. Alcuni governo hanno già pianificato una nuova campagna vaccinale proprio con quest’ultime migliorie.