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Photo credit: NASA/Ben Smegelsky

Questo lancio non sa da fare, ed ecco che anche l’ultima finestra utile per la NASA è finita. Il lancio del mega razzo Artemis-1 non è andato a buon fine e i problemi che si sono visti nei giorni precedenti non sono stati risolti. Questo vuol dire che i nuovi tentativi potranno essere fatti soltanto a metà ottobre anche se si sperava fino all’ultimo, lunedì 5 settembre.

Si parla sempre di una perdita di carburante. Nonostante sembrava tutto pronto per il lancio, gli ingegneri della NASA sono stati chiamata da un’allarme sinistro. In uno dei motori si era creata una falla da cui perdeva proprio il carburante. Va da sé che si tratta di un problema enorme. Detto questo, se la perdita si fosse presentata poco dopo il lancio, il risultato sarebbe stata probabilmente una enorme esplosione.

 

La NASA costretta ad aspettare più di un mese

Le parole di un portavoce della NASA: “Andiamo quando saremo pronti. Non andremo fino ad allora, e specialmente ora su un volo di prova, perché lo sottolineeremo e lo testeremo, e testeremo quello scudo termico, e ci assicureremo che sia giusto prima di mettere quattro umani in cima esso.”

Il precedente tentativo di lancio da parte della NASA era stato bloccato a causa di un sensore che sembrava segnalare un problema di surriscaldamento al motore in realtà inesistente. Risolto il suddetto inconveniente, ci hanno riprovato nella giornata di sabato, ma a questo giro l’emergenza era reale e bella grossa. Una perdita d’idrogeno in uno dei quattro motori. Ora aspetteranno almeno fino a metà ottobre, sempre se risolveranno in tempo.