sistema stellare
Foto di Joseph Woodall da Pixabay

Un team di ricercatori dell’Università di Copenaghen ha scoperto qualcosa di davvero unico e straordinario, un sistema stellare estremamente compatto, qualcosa che i ricercatori hanno definito come “unico nel suo genere”.

Due giovani ricercatori del Niels Bohr Institute dell’Università di Copenaghen hanno infatti identificato un’insolita combinazione di un insieme binario di stelle e una stella più grande rotante.

 

Un sistema stellare davvero straordinario

Questo strano sistema di stelle è infatti costituito da due stelle che orbitano l’una intorno all’altra e un’altra stella massiccia che orbita attorno al sistema binario.

Si tratta di una scoperta davvero straordinaria in quanto, come spiega Alejandro Vigna-Gomez, “per quanto ne sappiamo, è il primo del suo genere mai rilevato. Sappiamo di molti sistemi stellari terziari, ma in genere sono significativamente meno massicci. Le stelle massicce in questa tripla sono molto vicine tra loro: è un sistema compatto”.

Il periodo orbitale del binario è lo stesso di quello della rotazione terrestre. La massa combinata dei due è dodici volte la massa del nostro Sole, quindi stelle piuttosto grandi. La stella terziaria è circa 16 volte la massa del nostro Sole, quindi ancora più grande. L’orbita interna è di forma circolare con quasi sei rivoluzioni all’anno della stella terziaria attorno al binario. Abbastanza veloce, se si considera la loro dimensione, non sorprende che il sistema sia molto luminoso”.

Il sistema è stato identificato esaminando un set di dati pubblico dell’osservatorio TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della NASA. Grzie a queste nuove analisi dunque si è scoperto che quelle che in precedenza si pensava fossero due stelle erano in realtà tre.

 

Diversi possibili scenari per la formazione del sistema

I ricercatori si sono interrogati su come sia avvenuta la formazione di un sistema stellare di questo tipo, formulando diverse ipotesi.

Uno degli scenari che hanno proposto, prevedeva la formazione iniziale della stella più massiccia che avrebbe espulso materiale provocando l’interruzione della formazione del binario che si è chiuso.

Un’altra possibilità è che la binaria e la terza stella si siano formate separatamente l’una dall’altra e alla fine si siano incontrate a causa della gravità fino ad arrivare nella posizione attuale.

Vi è anche un terzo scenario che vede la formazione di due sistemi stellari binari distinti. La fusione di uno dei due avrebbe infine condotto alla formazione della rande stella massiccia che orbita attorno al binario.

 

Confutare le ipotesi: la necessità di indagare ulteriormente

Sfruttando le ricerche condotte da Bin Liu, esperto di dinamica, i ricercatori hanno codificato le opzioni ed eseguito più di 100.000 simulazioni al computer, per poter valutare quale delle diverse opzioni sia più probabile per la formazione di questo sistema stellare.

I risultati delle simulazioni hanno indicato come più probabile, l’ipotesi che vede la formazione iniziale di due sistemi binari indipendenti e la fusione di uno di essi nella stella massiccia.

Saranno però necessari

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per determinare se sia davvero uno scenario del genere ad aver portato alla formazione di un sistema stellare terziario tanto compatto e straordinario.

Foto di Joseph Woodall da Pixabay