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Image by Jack Drafahl from Pixabay

Nell’immaginario comune, sono le foreste, gli alberi, il più grande nostro allegato contro il cambiamento climatico, nello specifico nell’assorbimento dell’anidride carbonica presente nell’aria. Nella realtà dei fatti non è propriamente così visto che ci sono le alghe a svolgere una fetta ancora più grossa di questo lavoro. Andando oltre alla vista di una mare sporco pieno di cose verdi che finisco sulla riva infatti, le foreste sottomarine svolgono una funzione importantissima.

Queste foreste di alghe si trovato ovviamente negli oceani e nei mari ed essendo quest’ultimi tra gli habitat più messi sottopressione dall’aumento delle temperature, in alcune parti del mondo alcune macchie verdi acquatiche stanno soffrendo. Non dappertutto le notizie sono terribili però perché in alcune zone stanno invece crescendo a un ritmo importante sintomo che sono affamate di anidride carbonica. Per noi è un bene.

 

Alghe: le foreste sottomarine come risorse fondamentali

Essendo così importanti, riuscirne a capire l’effettiva estensione è aiuto per creare scenari più vero simile. Il problema è che i satelliti a sto giro possono ben poco aiutare con la mappatura essendo le alghe sott’acqua. Detto questo, una recente mappatura riuscita grazie a mix di fonti, si è scoperto che la copertura a livello globale dovrebbe arrivare quasi a 7 milioni di chilometri quadrati.

Le alghe non sono però utili sono per l’assorbimento di anidride carbonica, ma possono essere viste come normali colture perché sono brave anche in questo. Visto la loro crescita, tra le 2 e le 11 volte più veloci rispetto grano, riso o mais, possono diventare parte fondamentale dell’alimentazione umana. In sostanza, vanno protette. Anche se è vero che attualmente stanno beneficiando di una maggiore presenza di anidride carbonica, un limite esiste e non sappiamo qual è.