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Samantha Cristoforetti comandante della Stazione Spaziale Internazionale. Ph. Credit: European Space Agency – ESA

Samantha Cristoforetti sarà presto la nuova comandante della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), diventando la prima donna europea a ricevere questa carica a bordo della ISS. AstroSam prenderà infatti il posto del russo Oleg Artemyev, attuale comandante dallo scorso maggio.

Il direttore dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Josef Aschbacher, ha affermato che “la scelta di Samantha come comandante dimostra chiaramente la fiducia e il valore che i nostri partner internazionali ripongono negli astronauti dell’ESA.”

Samantha diventerà ufficialmente comandante dopo una tradizionale cerimonia, prevista per il prossimo 28 settembre, di consegna incentrata sul passaggio simbolico di una chiave da parte del suo predecessore.

 

Il ruolo di Samantha Cristoforetti a capo della ISS

Il titolo completo del ruolo che ricoprirà Samantha Cristoforetti è “Comandante dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale”. Questo tipo di posizioni e le cariche di comando vengono assegnate a seguito dell’accordo tra NASA (Stati Uniti), Roscosmos (Russia), JAXA (Giappone), ESA (Europa) e CSA (Canada). A partecipare al processo decisionale per conto dell’ESA è Frank De Winne, Capo del Centro Europeo Addestramento astronauti (EAC) e Responsabile di programma della ISS.

Il ruolo di AstroSamantha sarà dunque una posizione fondamentale per il continuo successo della ISS. La comandante della ISS sarà infatti responsabile del lavoro e del benessere dell’equipaggio nello spazio, in un ambiente difficile lontano dalla Terra e dai propri affetti. Dovrà inoltre mantenere una comunicazione efficace con i team a terra e coordinare le azioni dell’equipaggio in caso di situazioni di emergenza.

Dal momento che Samantha Cristoforetti assumerà il comando nelle ultime settimane della sua permanenza a bordo, uno dei suoi compiti principali sarà anche quello di garantire un efficace passaggio di consegne al successivo equipaggio.

Ph. Credit: European Space Agency – ESA