Apple sempre più proiettata verso la realtà aumentata. Nel corso della conferenza degli sviluppatori WWDC 2017, che ha avuto luogo il 5 giugno a San Jose, in California, l’azienda di Cupertino ha dato indizi circa i suoi progressi nel campo della realtà aumentata con la presentazione di ARKit.

ARKit segna i primi passi del gigante di Cupertino nel campo della realtà aumentata e ciò significa che gli utenti amanti della mela morsicata potranno iniziare ad avere esperienze ottimizzate per la realtà aumentata con il lancio proprio del sistema operativo iOS 11 e con l’arrivo di iPhone 8 nei prossimi mesi (voci contrastanti ma che segnano sul calendario settembre o ottobre come ipotesi più certe).

La realtà aumentata è una tecnologia che inserisce le immagini virtuali su oggetti reali e, affinchè sia ottimale e usufruibile, è necessario utilizzare uno smartphone con uno schermo apposito o, altrimenti, degli occhiali con lenti trasparenti.

Per mostrare le possibilità di Arkit, nel corso dell’evento, Federighi ha utilizzato un iPhone per posizionare una tazza di caffè, una lampada e persino un vaso virtuale su un tavolo reale sul palco, al centro congressi di San Jose, dove abbiamo detto l’evento ha avuto luogo.

Inoltre, sono state fatte alcune dimostrazioni con il videogioco Wingnut AR, realizzato dal regista del film Il Signore degli Anelli, Peter Jackson, che già ha testato ARKit.

L’ingresso ufficiale di Apple nel mondo della realtà aumentata è importante, in quanto i suoi più grandi rivali nel settore del software già da tempo stanno sperimentando questa tecnologia. Microsoft, ad esempio, da diversi anni ha sviluppato gli occhiali HoloLens, software per Skype e Minecraft. Recentemente, invece, Facebook anche ha annunciato l’intenzione di proiettarsi verso la realtà aumenta, che andrebbe a benefici non solo dei filtri per le foto delle sue app di punta, Messenger e la piattaforma di condivisione di immagini Instagram. Il gigante del social networking vuole una realtà aumentata che consenta agli utenti di conoscere meglio il posto in cui si trovano, come ad esempio quando sono in un ristorante o camminano per strada e anche conoscere i lineamenti di una persona solo mettendo a fuoco la fotocamera sul suo volto.