Apple Music: Traguardo da 20 milioni di iscritti per il rivale di Spotify

Sembra che il servizio di streaming musicale di Apple stia acquistando sempre maggiore successo giorno dopo giorno. Nato meno di due anni fa risulta essere uno dei più utilizzati del settore. Visto la grande richiesta da parte degli utenti, non ci sono dubbi che questo continuerà a crescere con il tempo.

Solo poco tempo fa abbiamo parlato di un’importante promozione sul servizio di streaming. Questa permetteva di acquistare l’abbonamento a metà prezzo per gli studenti. Pare che questa promozione sia stata ben apprezzata dai beneficiari. Così tanto da far raggiungere un nuovo traguardo al servizio nonchè all’azienda stessa. Infatti l’azienda della mela ha annunciato di aver raggiunto con il proprio servizio di streaming la quota di 20 milioni di iscritti. Sorprendente data la giovane età di Apple Music.

Apple Music: strada tutta in salita contro Spotify

A pubblicare i dati è stato Music Business Worldwide, il quale ha tenuto a precisare quanto Apple Music sia cresciuta a partire da circa 18 mesi fa, quando nacque, fino ad ora. Il servizio infatti a giugno del 2015, solo sei mesi dopo il suo debutto era già arrivato a quota 6.5 milioni di iscritti. Per poi passare a 11 milioni a Febbraio 2016, con una media di 1 milione di nuovi iscritti mensili. Arrivando ad aprile a 13 milioni mentre a giugno, sei mesi fa, si era raggiunta la cifra di 17 milioni.

apple music
Il noto servizio di streaming musicale della casa della mela ha annunciato di aver raggiunto quota 20 milioni di iscritti. Quota sorprendente visti i soli 18 mesi di vita del servizio.

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Il traguardo è stato tagliato oggi, a dicembre con quota 20 milioni. Un bel regalo di natale anticipato per Apple. Questo sopratutto pensando che il suo rivale più grande del settore, Spotify, per raggiungere la suddetta quota impiegò la bellezza di sette anni. L’azienda di Cupertino può essere molto soddisfatta e infatti lo dimostra.

Ecco quali sono state le parole di Eddy Cue, Vice President Internet Software and Services di Apple, a Billboard:

“E’ stato un anno importante, siamo entusiasti di seguire le passioni degli artisti e portarle fino al primo posto. Chance the Rapper, che abbiamo scelto per l’esclusiva su Apple Music, ha raggiunto la top 10 nella classifica Billboard, e non mi sembra che questo sia successo prima”.

apple music presentazione
Eddy Cue, si dice entusiasta dei risultati incredibili raggiunti dal servizio. Ed è sicuro che questo continuerà a migliorare con il tempo.

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Apple Music: le esclusive musicali continueranno nonostante gli ostacoli

E’ stato proprio ad agosto di quest’anno che giravano delle voci sulla fine delle esclusive musicali per Apple Music. Le indiscrezioni dicevano che Universal Music avrebbe imposto ai suoi artisti rappresentanti di non siglare più contratti in esclusiva con la casa della mela. Questo dopo che questa aveva chiesto l’esclusiva ad artisti come Katy Perry e Tylor Swift.

E’ lo stesso Cue però a smentire queste voci rassicurando che le esclusive continueranno ad esserci in quanto queste hanno “funzionato bene per quanti coinvolti”. Ovvero sia per gli artisti che per le etichette che per la stessa Apple. Il manager della Apple inoltre ha fatto sapere che non sussistono politiche di tipo trasversale per quanto riguarda le esclusive ma ha tenuto a precisare che in alcuni casi è “opportuno” pensarci.

Come già detto, Apple Music ha tutti i presupposti per continuare ad essere un successo senza se e senza ma. Del suo canto però ha dall’altra parte avversari molto agguerriti. Amazon, Vevo, SoundCloud e Google Play sono solo alcuni dei nomi dei più famosi. Il primo fra tutti rimane però Spotify che a settembre di quest’anno ha annunciato un numero di iscritti pari a 40 milioni, 10 in più rispetto a marzo dello stesso anno. Una battaglia interessante in pratica, quella tra Apple Music e Spotify.

apple music spotify
Spotify risulta essere il più grande rivale del servizio dell’azienda di Cupertino. Questo ha annunciato di aver superato la quota dei 40 milioni di iscritti. Ma bisogna dire che per raggiungere la quota raggiunta da Apple in 18 mesi ci mise la bellezza di sette anni. Una grande differenza.

Negli Stati Uniti lo streaming musicale ha superato i download facendo ottenere i maggiori ricavi sul campo musicale. Il settore dello streaming sarà destinato, secondo molti a sostituire, appunto, quello dei download. La cosa curiosa fa sapere il manager di Apple, è che i fruitori del servizio sono per più della metà estranei agli Stati Uniti. Inoltre fa sapere Cue che il 60 % degli abbonati ad Apple Music non ha effettuato acquisti su iTunes Store. Un dato decisivo di cui tener conto.

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