Apple Park quasi pronto

Apple sta dando gli ultimi ritocchi alla sua nuova sede a Cupertino: un’enorme struttura simile ad una navicella spaziale, firmata dall’architetto Norman Foster. L’intero progetto rappresenta la quadratura del cerchio per l’industria della tecnologia complessa.

Apple Park è un anello a forma di campus, che si estende oltre 708 mila metri quadrati. Al suo interno, si utilizzano le più stupefacenti innovazioni per realizzare alcuni dei sogni di Steve Jobs, tra cui replicare la sensazione di apertura e libertà che sperano di avere i suoi 12 mila “abitanti” al suo interno ma impegnati al lavoro.

Otto anni ci sono voluti affinchè questa struttura potesse giungere a vantare grandi numeri e meraviglie tecniche come, ad esempi,o una porta a vetri alta quattro piani. Il capo progettista Apple, Jonathan Ive, ha dichiarato che il più grande successo è stato quello di “realizzare un edificio in cui molte persone potessero connettersi, collaborare, camminare e parlare”. Questa era l’idea principale di Jobs, co-fondatore Apple e poi guru tecnologico, che ha trascorso gli ultimi due anni della sua vita a progettare e sviluppare i dettagli di un complesso che unisse la natura e funzionalità con un team di architetti guidato da Norman Foster.

Apple Park – che inizierà ad essere occupato da dipendenti in una data non specificato di giugno prossimo – è il più grande edificio del mondo a ventilazione naturale ed è stato progettato per non richiedere il riscaldamento o l’aria condizionata per nove mesi anno. “Abbiamo raggiunto un livello di energia tra i più efficienti al mondo e il campus funziona solo con l’energia rinnovabile“, ha affermato il CEO di Apple, Tim Cook, relativamente alla sostenibilità del progetto.

Apple Park quasi pronto

Come ogni grande tecnologia di oggi che si rispetti, Apple non ha lesinato sulla curiosità verso le sue nuove strutture. La più sorprendente: l’auditorium Steve Jobs, di forma cilindrica, pareti di vetro alte 6 metri e con una capacità fino a 1.000 persone. Inoltre, i dipendenti potranno lavorare, andare dal medico o rilassarsi in un centro benessere di 9.000 metri quadrati che nasconde una sala yoga a due piani, coperta da una pietra che ricorda l’hotel preferito di Jobs a Yosemite. Ma si può optare anche per rilassarsi nella caffetteria, dove fino a 4.000 lavoratori possono sedersi tra le principali aree che lo compongono, anche all’aperto durante la bella stagione, aprendo le due porte di vetro enormi che si innalzano per quattro piani.

Con un budget di 5.000 milioni di dollari, l’edificio è pronto ad affrontare qualsiasi sisma ed è circondato da 9.000 alberi resistenti alla siccità; inoltre, ospita un terreno in grado di essere lavorato per realizzare la “California idealizzata” di Jobs.

Sono passati i giorni in cui Apple rilasciò il suo primo computer nel 1977, nel garage della casa di famiglia di Jobs, luogo ormai considerato storico a Los Altos e situato non lontano dal garage in cui anche HP faceva i suoi primi passi, a Palo Alto.

 

Come un’astronave del futuro, Apple Park è stato, a detta di molti, un luogo difficile, ma non impossibile da realizzare.