Nel corso di queste ultime ore, abbiamo avuto modo di affrontare l’argomento iPad 9.7 unitamente ai nuovi smartphone Apple in edizione speciale iPhone 7 ed iPhone 7 Plus Product RED, volutamente introdotti per celebrare la collaborazione della software house di Cupertino con il Fondo Globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria.

In merito all’iPad 9.7, e più in generale all’intera line-up di dispositivi portable che dalla prima generazione ci ha condotto ai prodotti dei giorni nostri, c’è una storia che risale al lontano 1978.

All’epoca, a soli due anni di distanza dalla fondazione di quella che diverrà poi una compagnia di fama internazionale, Apple riuscì a garantirsi un contratto di collaborazione con il Minnesota Education Computing Consortium, il quale stabiliva che la casa madre californiana avrebbe dovuto concedere in uso 500 nuovi computer alle scuole statali.

Decisamente molti per l’epoca, ma di certo non abbastanza. Allora, Steve Jobs, che già allora guidava le redini di una società in perenne crescita, scoprì che grazie ad una legge in corso di approvazione avrebbe potuto garantire la donazione di un maggior numero di terminali agli istituti scolastici americani, deducendo gran parte della somma dalle tasse.Apple iPad 9.7 scuola

In tal modo, Apple riuscì a guadagnare marginalmente un misero 10%, a fronte di un investimento che aveva previsto oltre 10 milioni di dollari. Tale iniziativa è passata alla storia come Kids Can’t Wait (I bambini non possono aspettare), ed ha richiesto enormi pressioni sui membri del Congresso americano, i quali hanno concesso il privilegio sulle donazioni dei device Apple II ad oltre 9.250 istituti scolastici, a fronte di un corrispettivo di 1 milione di dollari a carico dell’azienda. Lo stesso Steve Jobs nel 1995 aveva spiegato che:

“Una delle cose che ha contribuito alla costruzione dell’Apple II sono le scuole che hanno acquistato gli Apple II”

Tornando ai giorni nostri, tra gli ultimi avvicendamenti non si ha avuto modo di percepire un avvenimento importante, da affiancarsi al fatto che la software house ha disposto al pubblico un iPad 9.7 a prezzo decisamente ragionevole. In tal caso, si parla della concessione di Apple iPad 9.7 alle scuole per un costo di soli $299. Si tratta di un’iniziativa analoga a quella del 1978 e, quindi, ad uso esclusivo degli Istituti Scolastici. Una decisione che, nell’ottica contemporanea, potrebbe letteralmente rigettare le sorti di un segmento di mercato in costante e rapido declino.

Apple iPad 9.7 offerta scuolaGli iPad, in particolare, hanno da subito attirato l’attenzione delle istituzioni scolastiche quando, nel 1980, hanno sostituito le vecchie dotazioni di Apple II, decisamente meno portable e meno funzionali rispetto ai primi. Inutile anche a dirsi, l’iPad è stato un vero successo.

Negli ultimi anni, comunque, la buona stella dei prodotti Apple è stata ampiamente offuscata da soluzioni decisamente più economiche, dotate di sistema operativo made in Google, ovvero gli ultimi Chromebook dotati di tastiera fisica QWERTY e strumenti di condivisione interattiva come Google Docs.

I Chromebook hanno letteralmente aggredito il mercato portandosi al 58% di preferenza, lasciando solo il 20% della torta ai device a marchio Apple ed in particolare ai Mac ed agli iPad. Uno scenario che ha visto una società accusare pesantemente il colpo, al punto da considerare una rivalutazione della situazione a favore di una rimodulazione hardware e di prezzo da volersi proprio con il suo ultimo e straordinario iPad 9.7.Apple iPad educazione scuole

Ai $299 previsti per il nuovo terminale, l’azienda ha aggiunto anche un prodotto espressamente relegato al segmento scolastico, ovvero sia una cover protettiva con tastiera fisica realizzata in collaborazione con Logitech e concessa al costo aggiuntivo di soli $99. Utilizzando ora una metrica di paragone, e con in mano i nuovi dati sui listini e le dotazioni, possiamo dire che gli iPad diventano davvero concorrenziali, a fronte di un bagaglio prestazionale di molto superiore alle proposte Chromebook.

Le soluzioni iPad/Logitech così formate riportano quindi ad un costo totale di $399, diventando appetibili al pubblico scolastico. Sicuramente una manovra che per Apple non intruduce grossi guadagni, ma che valorizza senz’altro il brand ed il rilancio dei prodotti di questo sfortunato segmento di mercato, per il quale si attendono senz’altro un buon numero di nuovi acquirenti.

Apple, che è già riuscita nell’intento di accaparrarsi i consensi nel segmento mobile degli smartphone, punta quindi ad una rivoluzione che abbia origine dal settore Educational, dove più di tutti l’iPad si rende versatile ed interattivo. Ad ogni modo, al momento, si attende ancora l’approvazione dei Consigli Scolastici che, come ci si può aspettare, sono alla continua ricerca del miglior compromesso che coniughi funzionalità e costi.

La nuova offerta Apple per il settore scolastico potrebbe, di fatto, rilanciare un interno segmento di mercato. Non credete? A voi l’ardua sentenza.

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