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Cervello, l’esercizio può ripristinare funzioni cognitive compromesse

Un nuovo studio propone una tecnica innovativa per riparare “circuiti” danneggiati che connettono le vari regioni del nostro cervello.

Studiando il cervello umano, biologi e neurologi ritengono utile la divisione dell’organo in varie regioni, il cervelletto, oppure il lobo frontale. Queste diverse regioni sono legate a diverse attività, il cervelletto coordina il movimento dei muscoli o l’equilibrio, giusto per fare un esempio.

Le regioni in questione però lavorano anche in cooperazione, con il transito di impulsi elettrici tra le varie aree. Le regioni del cervello costituiscono un network biologico, quando i collegamenti tra di esse si deteriorano o vengono danneggiate, le funzioni cognitive ne risentono. E’ quello che succede ai malati di Alzheimer o alle vittime di ictus, gli studiosi stanno cercando un modo per ridurre i danni.

Un trattamento innovativo per curare il cervello

Lo studio condotto in Giappone, i cui risultati sono stati pubblicati sul giornale Cerebral Cortex, propone un approccio innovativo al fine di rinforzare e riparare i circuiti cerebrali. Questa nuova terapia utilizza un sensore comunemente usato, denominato fMRI.

cervello umano computer

I neuroscienziati hanno utilizzato scanner cerebrali per monitorare il transito di impulsi elettrici tra due regioni specifiche, i soggetti presi in esame hanno svolto una serie di esercizi al computer e giochi. Quando certe azioni aumentano l’attività elettrica, i soggetti vengono incoraggiati a ripetere l’azione.

Ripetendo la medime operazione o azioni analoghe, ancora e ancora, i soggetti dimostravano miglioramenti derivati dall’allenamento di un determinato canale connettive. La tecnica potrebbe potenzialmente aiutare i dottori nel trattare pazienti alle prese con varie problematiche.

Una tecnica che può essere applicata a qualsiasi tipo di malattia cerebrale, come sottolinea il Professor Hiroshi Imamizu, secondo il quale il sistema di allenamento in questione sarà in grado di aiutare malati di Alzheimer, pazienti affetti da problemi psichiatrici e soggetti colpiti dagli effetti di un ictus.

Un aspetto particolarmente rilevante di questa tecnica di allenamento è che può essere utilizzata per mirare su una determinata connessione, altri trattamenti invece coinvolgono il cervello nella sua pienezza. Altro dato di non poco conto è il costo relativamente basso del trattamento, nessun medicinale viene utilizzata.

Fonte: seeker.com

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