Suona ormai come una banalità, ma Facebook è molto più di un semplice social network. I lettori di questo sito, appassionati di tecnologia come noi, conoscono la grandezza di questa piattaforma ma non basta questo a spiegare l’effettiva grandezza della creatura di Mark Zuckerberg. Una creatura che, in un certo senso, ormai si muove autonomamente e prende le distanze dal volere originario di quel giovane studente di Harvard.

Il 2017 è un anno fondamentale per l’evoluzione di questo impero, mai come oggi concentrato sull’espansione nel mondo video. I grandi colossi tecnologici negli ultimi mesi hanno mosso passi decisi per quanto riguarda la creazione di contenuti multimediali originali, FB ha tra le mani un patrimonio che intende far fruttare. Il mondo non basta, il social tutto blù è già considerabile una delle nazioni più popolose del mondo (traguardo 1 miliardo di utenti attivi raggiunto nel 2015), adesso vuole ancora di più. Scopriamo insieme le ultime notizie.

Facebook, la parola chiave del futuro è “video”

Negli ultimi anni è diventata chiara la prospettiva di un gigante che non si accontenta delle proprie fortune e cerca in continuazione nuove sfide. Quando Zuckerberg ha comprato WhatsApp il segnale è stato chiaro, sorprendente solo per chi non aveva ancora capito che Facebook non è una semplice piattaforma ma un’ecosistema nel quale vivono più piattaforme.

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Continui restyling, basti pensare ai recenti aggiornamenti che hanno incorporato funzioni portate avanti dalla concorrenza, Zuckerberg compete su tutti i fronti e la sfida che in questo momento interessa maggiormente l’azienda è rappresentata dai video. Nelle scorse settimane si è molto parlato della nuova applicazione rilasciata per smart tv e set-top box, Apple TV compresa. Non è una mossa casuale.

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Facebook ha portato nei salotti un’applicazione, ma non si tratta di un porting della tradizionale app social, bensì di un’applicazione pensata per i video. E’ questo il nuovo orizzonte, come conferma la presenza di Dan Rose al WMC 2017. Vice presidente del settore partnership, Rose è maestro nel creare sinergie. Fondamentale il suo contributo per la creazione di Kindle, senza di lui non ci sarebbe stato l’accordo con gli editori che hanno creato un’ecosistema.

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Nel corso di un’intervista a Wired, Rose ha ammesso senza mezzi termini che il prossimo quinquennio sarà segnato dalla creazione e diffusione di contenuti video. I perché di questa scelta sono semplici e sono gli stessi che stanno alla base del fenomeno Facebook, i creatori di contenuti sono persone non pagate, che anzi spesso pagano per la pubblicazione di contenuti o, almeno, sono da considerarsi fruitori di inserzioni pubblicitarie. Clienti dunque.

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Stiamo parlando di noi, noi che tutti i giorni condividiamo o creiamo contenuti che arrischino la piattaforma. Mai come oggi è facile creare contenuti video e questo Facebook lo sa bene, ecco il perché della funzione AutoPlay, di Facebook Live, dei video a 360 gradi. Ora, con Ad Breaks, diventa possibile monetizzare i video pubblicati sul social. Ed è solo l’inizio.

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Facebook, stando a quanto afferma Rose, non vuole fare concorrenza ad Amazon o Netflix, Rose vuole un approccio globale, che tenga conto non di un pubblico di abbonati ma di un mercato fatto da quasi due miliardi di utenti. Resta ora da capire quale sia il destino della piattaforma social comunemente intesa, a cominciare da Messenger, diventato sempre più un corpo a sé stante.