Facebook ha annunciato l’introduzione di un nuovo sistema di ricerca per le immagini sul social network da attuarsi attraverso l’utilizzo del platform Computer Vision che basa la propria efficacia su un potente motore ad intelligenza artificiale che simula la vista umana.

Il motore di ricerca previsto per il social network di Mark Zucherberg si renderà presto in grado di cercare foto Facebook partendo da una semplice parola chiave di ricerca che identifica il contenuto dell’immagine.

Un’intelligenza artificale che riconosce il contenuto delle foto

Digitando la parola pizzeria il motore di ricerca restituirà tutti i risultati correlati attinenti la keyword, evidenziando i messaggi degli amici. I risultati troveranno posto all’interno di una specifica griglia dove oltre le foto stesse verranno messi in evidenza ulteriori scatti che possono risultare interessanti provenienti da Amici e Gruppi.

Dopo aver analizzato i miliardi di foto caricati sul social network però, il nuovo algoritmo è in grado di riconoscere il contenuto delle stesse. Il punto di forza di Facebook però, rispetto ad altri sistemi già esistenti, risiede nella grande quantità di documenti pronti da analizzare, e dalla forte attendibilità che hanno gli stessi. La veridicità dei dati forniti dagli utenti infatti è da sempre uno dei punti di forza del social network.

Si tratta in definitiva di una funzione che ricalca appieno l’utilizzo delle già discusse piattaforme presenti su iOS e per Google Foto. L’implementazione sembra ben fatta e contribuisce di certo ad accrescere la rapidità di accesso alle informazioni anche in quelle situazioni che svicolano dai termini convenzionali. Potremo usare infatti anche parole astratte o termini particolari senza alcun problema. Facebook-motore-ricerca-immagini.

In questo frangente il sistema IA prende in esame anche le didascalie degli scatti. Un deciso passo in avanti per la gestione del motore di ricerca. Funzioni interessanti ed al momento posti all’attenzione dei soli utenti USA che stanno sperimentando l’efficacia dei sistemi sia in ambito desktop che mobile.

Di certo non è la prima volta che Facebook tenta un simile approccio ai motori di ricerca per i contenuti multimediali, visto e considerato che in passato si era utilizzato il medesimo sistema per l’accessibilità ai contenuti per utenti non vedenti. Funzionalità che trovano ora un campo di applicabilità più ampio da estendere in futuro anche ai video.

La nuova funzione è stata intravista già nelle passate settimane quando un teardown del codice aveva evidenziato l’utilizzo dei nuovi algoritmi IA per il riconoscimento intelligente delle immagini. L’apposizione dell’attributo ALT, di fatto, introduce la possibilità di leggere letteralmente il contenuto delle immagini ponendosi quale nuova utility per ipovedenti.

In questo caso ogni immagine viene etichettata tramite un tag così da poter essere riconosciuta dall’algoritmo di Intelligenza Artificiale. Nel caso in cui il sistema non fosse in grado di analizzare l’immagine, l’attributo rimarrebbe vuoto e l’immagine non riporterebbe descrizione. L’implementazione dei tag consentirà quindi una successiva ricerca molto più veloce, non dovendo ripassare due volte dalla procedura di riconoscimento del contenuto.

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