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Giove, primo incontro ravvicinato tra Juno e la misteriosa Grande Macchia Rossa

La Grande Macchia Rossa rappresenta uno dei misteri più intriganti del nostro sistema solare, la sonda Juno ci regala immagini mozzafiato che aiutano a comprendere meglio la natura di questa gigantesca tempesta.

La sonda Juno sta svelando i misteri di Giove, soprattutto quello relativo alla Grande Macchia Rossa. Poche ore fa è avvenuto il primo contatto ravvicinato e la NASA ha rilasciato bellissime foto aeree.

Le immagini in questione rendono ancora più suggestiva la tempesta ampia 10 mila miglia, un’area circa la quale gli studiosi si sono interrogati per decenni. Scopriamo insieme le foto scattate dalla sonda Juno.

grande macchia rossa giove juno

Lunedì scorso per la settima volta si è avvicinato alla superficie del pianeta, 5600 miglia di altezza sopra la Grande Macchia Rossa. La fotocamera a colori a colto l’occasione per immortalare l’appuntamento, gli strumenti scientifici hanno cercato di carpire più dettagli possibili circa il la composizione atmosferica e i campi magnetici del gigante gassoso.

La maggior parte delle nuove foto sono state processate a Terra, la foto che vedete qua sopra ad esempio ha richiesto un forte ritocco cromatico, i colori che vediamo sono più forti delle tinte pastello che potremmo ammirare con l’osservazione diretta. Possiamo notare una zona color rosso, il centro dell’occhio, stando ai dati che abbiamo a disposizione in quella zona sono presenti le nuvole più alte.

Intorno al cuore – fermo – possiamo vedere moti antiorari, visibili anche alcune linee verticali, si tratta di onde gravitazionali. La velocità dei venti nella zona centrale è pari a zero, si arriva a una velocità compresa tra le 290 e 335 miglia orarie allontanandosi dal cuore.

Passiamo ora all’anticilone, una foto catturata in una zona diversa. Possiamo vedere, nell’area in alto a sinistra un anticiclone che cambia colore. Solitamente è bianco, ma può diventare anche rosa e rosso. Questo è solo l’inizio, nei prossimi giorni potremmo ammirare ulteriori immagini mozzafiato.

Fonte: kqed.org

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