Il problema della pirateria è da sempre legato a internet, che ha portato a una diffusione di contenuti senza precedenti. Tanti dei contenuti trovabili on-line sono appunto protetti da copyright ed è evidente l’impatto economico che hanno attività fraudolente sugli introiti dei legittimi proprietari dei diritti. Google e Microsoft hanno dato vita a un’alleanza singolare nel Regno Unito, l’obiettivo è proprio quello di porre un freno alla violazione di copyright.

Stando a quanto si legge sul Telegraph, Redmond e Mountain View avrebbero trovato un accordo con il governo locale riguardante i propri motori di ricerca al fine di non mostrare in prima pagina siti più volte segnalati per attività illecite. Questa mossa non risolve il problema, tuttavia rappresenta un importante passo avanti. Scopriamo insieme cosa è successo e cosa devono attendersi gli utenti nelle prossime settimane.

Bing e Google fanno squadra con il governo britannico

I due principali motori di ricerca che combattono spalla a spalla per la stessa causa, un risultato che arriva dopo un lungo iter legale avviato da case discografiche e cinematografiche circa la difesa del diritto d’autore.

Google Bing Microsoft pirateria
Microsoft e Google alleate contro le violazioni di Copyright.

Le major muovevano accuse ben precise ai giganti tech, colpevoli a loro dire di essere troppo indulgenti con i pirati. Big G, da parte sua, ha fatto presente il proprio impegno contro la violazione dei diritti d’autore e intende proseguire su questa strada.

LEGGI ANCHE Bambina scrive a Google, il CEO le risponde: ‘Segui i tuoi sogni e magari un giorno…’

I siti incriminati verranno declassati una volta che saranno segnalate violazioni di copyright, strategia che vale sia per Google sia per Bing, motore di ricerca targato Microsoft.

LEGGI ANCHE Libero e Virgilio da oggi la ricerca è in mano a Bing

Non sono ancora emersi dettagli circa i nuovi criteri di valutazione che verranno adottati nel Regno Unito, ma il tutto sarà comunque monitorato dall’Intellectual Propery Office. Un duro colpo alla pirateria on-line, dobbiamo attenderci misure analoghe anche dalle nostre parti?