Google Pixel 2: la società risponde alle polemiche sui problemi audio e display

Google risponde ufficialmente alle critiche mosse a sfavore dei nuovi problematici top di gamma Pixel Phone 2 in arrivo anche in Italia. Ecco i dettagli.

Google Corporation si è portata alla presentazione delle nuove unità mobile phone top-level di quest’anno identificate con i nomi commerciali Pixel Phone 2 e Pixel Phone 2 XL. Modelli, questi ultimi, che sono attesi al pre-order anche nel contesto di un merchandising italiano che in occasione del rilascio della passata generazione non ha potuto conoscere ufficialmente le fattezze di device che per certi versi hanno soltanto anticipato un importante cambiamento tecnologico. 

Un cambiamento tecnologico che a partire dallo scorso 4 Ottobre 2017 in sede di manifestazione ufficiale ha introdotto non soltanto indiscutibili campioni di design e potenza, ma anche una serie di problemi che rischiano seriamente di minare la superiorità di device che meritano senz’altro una posizione privilegiata nel contesto del top di gamma, in luogo di innovazioni ed implementazioni che di certo non possono passare inosservate e che si applicano alle promesse fatte in merito ad un supporto software e ad un’estensione funzionale nel lungo periodo.

Dopo un silenzio stampa durato settimane si erge finalmente la voce del direttivo Google, intervenuto ora in merito ai problemi riscontrati sul burn-in dello schermo e le problematiche audio che non hanno consentito una fruizione completa ed affidabile dei sistemi multimediali.Google Pixel 2 problemi audio

Contestualmente ad un’esplicazione in chiaro delle proprie intenzioni di risolvere al più presto i problemi riscontrati, Google ha annunciato anche il supporto tecnico esteso a 2 anni per la garanzia produttore, nonché ulteriori dettagli chiarificatori in merito al processo di indagine ancora in corso.

A mettere fine a tutte le dicerie e le indiscrezioni del periodo è stato inizialmente la personalità di Mario Queiroz, vicepresidente della gestione prodotti, il quale è intervenuto nel forum di supporto Google Pixel attraverso un post in cui si può leggere che:

“La nostra indagine finora ci ha dato la certezza che le nostre visualizzazioni sono così grandi come speravamo che fossero, tuttavia stiamo anche prendendo provvedimenti per affrontare le preoccupazioni che abbiamo ascoltato. La prima e più importante preoccupazione: il burn-in dello schermo. Finora non è stato chiaro se le immagini fantasma che abbiamo visto siano solo un’immagine di mantenimento o un vero e proprio burn-in. Se si tratta di quest’ultimo, sarebbe incredibilmente preoccupante vederlo così presto nella vita di uno dei nostri smartphone”.

google-pixel-2-xlStando alle dichiarazioni esterne provenienti dalle fonti, pare che la divisione software Google sia pronta a portarsi al rilascio di una nuova trance di aggiornamenti mirati alla risoluzione dei problemi riscontrati. In calce a queste premesse, di fatto, si sono poste le parole del direttivo, che riferisce quanto segue:

“Test approfonditi del display Pixel 2 XL dimostrano che le sue caratteristiche di decadimento sono paragonabili a quelle dei pannelli OLED utilizzati in altri smartphone premium. L’obsolescenza differenziale non dovrebbe influenzare l’esperienza utente del telefono, in quanto non è visibile nell’uso normale del Pixel 2 XL. Ci rendiamo conto, tuttavia, che può essere preoccupante vedere la prova dell’obsolescenza quando si utilizza un’applicazione specializzata per il test di visualizzazione, quindi abbiamo preso misure per ridurre l’obsolescenza differenziale attraverso il software.

Stiamo attualmente testando un aggiornamento software che migliora ulteriormente le protezioni contro questo problema aggiungendo una nuova dissolvenza dei pulsanti della barra di navigazione nella parte inferiore della schermata dei pixel dopo un breve periodo di inattività. Inoltre, stiamo lavorando con più applicazioni per utilizzare una barra di navigazione intuitiva per adattare la combinazione di colori della loro applicazione. L’aggiornamento ridurrà anche la luminosità massima del Pixel 2 XL di 50 cd/m2 (nit) praticamente impercettibile, riducendo in modo significativo il carico sullo schermo con una variazione quasi impercettibile della luminosità osservata”.

Google Pixel 2 prime spedizioniOvviamente, come abbiamo avuto modo di vedere dalle testimonianze e dai report ufficiali rilasciati dai feedback utente, il problema del burn-in non è l’unico ostacolo ad un utilizzo incondizionato e senza ostacoli dei terminali, in considerazione del fatto che resta ancora da risolvere il problema legato alla non perfetta gestione colore nella gamma cromatica sRGB scelta dalla stessa Google quale base per la visualizzazione delle informazioni a schermo in sostituzione della gamma cromatica DCI-P3 per la quale si mantiene tuttavia il supporto.

“Tramite un aggiornamento software a Pixel 2 e Pixel 2 XL presto aggiungeremo una nuova modalità per la saturazione del colore: la funzione metterà il display in una configurazione senza gestione, simile a quella del Pixel 1. I colori saranno più brillanti, ma meno accurati (simile alla maggior parte degli altri smartphone che mostrano colori più vivaci): offriremo ai consumatori la possibilità di scegliere la saturazione del colore”.

Google Pixel 2 aggiornamenti software 2020Per concludere, la casa madre di Mountain View è voluta intervenire anche a proposito delle voci sollevatisi a proposito dell’arrivo di un update software per Pixel 2, dicendo che: 

Stiamo convalidando un aggiornamento software per risolvere i deboli suoni di clic su alcuni dispositivi Pixel 2. L’aggiornamento sarà reso disponibile nelle prossime settimane. Il rumore riportato non influisce sulle prestazioni del dispositivo, ma se lo si trova fastidioso è possibile disattivare temporaneamente l’NFC in Impostazioni > Dispositivi connessi > NFC”.

Restiamo chiaramente in attesa di ulteriori aggiornamenti ufficiali ma è chiaro che in casa Google i lavori sulle ottimizzazioni software proseguono fluidamente e presto saremo in grado di avere tra le mani delle soluzioni davvero al top delle performance. Cosa rende unici questi terminali? Scopritelo dalla scheda tecnica e fateci conoscere pure la vostra opinione al riguardo.

Scheda Tecnica Completa Google Pixel 2 standard

Google Pixel 2

 

Display: Pannello Capacitivo Multi-Touch Optic AMOLED Full HD Standard a 538ppi 16:9 Resolution borderless con diagonale da 5 pollici @1920 x 1080p con sistema Ambient Display Active e rivestimento protettivo made in Cornig per il Gorilla Glass Generazione 5

Processore: Octa-Core System Qualcomm Snapdragon 835 10 nanometri 64-bit (4 × 2.35 GHz Kryo & 4 × 1,9 GHz Kryo)

GPU: Adreno 540

Memoria RAM: 4GB LPDDR4X SD-RAM System

Memoria ROM: 64/128 GB con tecnologia UFS 2.1

Fotocamera Principale Posteriore: 12.2 Megapixel Single-Lens Technology con tecnologia di stabilizzazione ottica di immagine (OIS,) HDR e sistema di messa a fuoco automatica rapida laser @f/1.8

Fotocamera Secondaria Anteriore: 8 Megapixel a fuoco fisso e con apertura focale @f/2.4

SIM-Card: Formato Nano-SIM Single-Card

Connessioni: 4G LTE (supporto e-SIM), WiFi ac doppia banda 2.4GHz/5GHz, NFC, Bluetooth 5.0 LE ed USB 3.1 Type-C Gen.1 reversibile, GPS con GLONASS Geo-System e BeiDou System

Sensori: Luminosità ambientale, Proximity sensor, scanner biometrico per le impronte digitali posteriore, accelerometro, giroscopio, bussola, barometro, Active Edge System

Dimensioni: 145,3 x 69,3 x 7,8-8,2 mm

Peso: 143 grammi

Batteria: 2.700mAh non removibile con funzione di ricarica rapida (15 minuti di ricarica = 7 ore di autonomia)

Sicurezza: scanner intelligente integrato per le impronte digitali disposto sul retro, Resistenza Acqua e polvere secondo standard IP67

Funzioni Esclusive: Compatibilità Google DayDream VR

Sistema Operativo: Android 8.0 Oreo Stock Version

Prezzo al lancio: €799

Scheda Tecnica Completa Google Pixel 2 XL

Google Pixel 2 display

 

Display: Pannello Capacitivo Multi-Touch Optic AMOLED QHD+ Resolution 18:9 borderless con diagonale da 6 pollici @2880 x 1440p e densità in pixel di 538ppi con sistema Ambient Display Active e rivestimento protettivo made in Cornig per il Gorilla Glass Generazione 5

Processore: Octa-Core System Qualcomm Snapdragon 835 10 nanometri 64-bit (4 × 2.35 GHz Kryo & 4 × 1,9 GHz Kryo)

GPU: Adreno 540

Memoria RAM: 4GB LPDDR4X SD-RAM System

Memoria ROM: 64/128 GB con tecnologia UFS 2.1

Fotocamera Principale Posteriore: 12.2 Megapixel Single-Lens Technology con tecnologia di stabilizzazione ottica di immagine (OIS,) HDR e sistema di messa a fuoco automatica rapida laser @f/1.8

Fotocamera Secondaria Anteriore: 8 Megapixel a fuoco fisso e con apertura focale @f/2.4

SIM-Card: Formato Nano-SIM Single-Card

Connessioni: 4G LTE (supporto e-SIM), WiFi ac doppia banda 2.4GHz/5GHz, NFC, Bluetooth 5.0 LE ed USB 3.1 Type-C Gen.1 reversibile, GPS con GLONASS Geo-System e BeiDou System

Sensori: Luminosità ambientale, Proximity sensor, scanner biometrico per le impronte digitali posteriore, accelerometro, giroscopio, bussola, barometro, Active Edge System

Dimensioni: 157,9 x 76,7 x 7,9 mm

Peso: 175 grammi

Batteria: 3.520mAh non removibile con funzione di ricarica rapida (15 minuti di ricarica = 7 ore di autonomia)

Sicurezza: scanner intelligente integrato per le impronte digitali disposto sul retro, Resistenza Acqua e polvere secondo standard IP67

Funzioni Esclusive: Compatibilità Google DayDream VR

Sistema Operativo: Android 8.0 Oreo Stock Version

Prezzo al lancio: €989


Approfondisci con: in
FONTE: The Verge