Google Pixel 2: Ambient Display ma non ci sarà il jack audio
Un render del prossimo Google Pixel 2 immaginato con cornici sottili e angoli arrotondati, pur mantenendo l'iconico design made by Google

I Google Pixel 2 in lavorazione presso Google, nomi in codice Taimen e Walleye, potrebbero avere un Ambient Display come Galaxy S8. La brutta notizia è che secondo le ultime indiscrezioni, i prossimi top di gamma prodotti da Google perderanno l’ingresso audio da 3.5mm.

Si moltiplicano i rumours riguardanti gli smartphone in lavorazione presso l’azienda del robottino verde. Previsti inizialmente tre dispositivi, ora le indiscrezioni confermano da più fonti due device, uno con display da 5 pollici e uno da ben 6 pollici.

Google potrebbe aver tratto ispirazione da Galaxy S8 non solo per l’Ambient Display, ma anche per il design dei suoi prossimi smartphone. Angoli stondati e cornici sottili sembrano essere le parole chiave di questo 2017, e i Google Pixel 2 non saranno da meno.

Google Pixel 2: Ambient Display ma non ci sarà il jack audio
Un render del prossimo Google Pixel 2 immaginato con cornici sottili e angoli arrotondati, pur mantenendo l’iconico design made by Google

Nel teardown di XDA Developers della terza Developer Preview di Android O, il prossimo sistema operativo targato Android, si sono trovati molti riferimenti nel codice ad una modalità “doze”. Da non confondere con la modalità Doze (con la D maiuscola), introdotta con Android Marshmallow e che consente allo smartphone di entrare in uno stato di alto risparmio energetico, con consumi praticamente nulli, quando non viene utilizzato.

Molto probabile quindi che Google stia sperimentando con una modalità Ambient Display, dato che i i Google Pixel attuali e futuri utilizzano display AMOLED. Una funzione introdotta da Samsung ma che altri produttori come Motorola utilizzano in maniera differente da anni.

Per quanto riguarda il jack audio, nulla da fare. La tendenza di questo 2017, influenzata in particolar modo da iPhone 7, sembra essere quella di abbandonare il comodissimo ingresso per le cuffie. Una perdita che non farà piacere agli utenti finali, costretti a comprare costosi adattatori oppure a fornirsi di cuffie con ingresso USB Type-C.

 

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