Microsoft HoloLens è un sistema del quale si è parlato per grosse linee nel corso degli ultimi mesi. Verrà presentato all’attenzione del pubblico presso l’evento di Milano, con focus sulla nuova Industria 4.0 ed il concetto di Intelligenza Artificiale.

Il Cto Avanade Italy, Roberto Chinelli, spiega come il sistema sia a tutti gli effetti uno strumento di lavoro e come, a differenza dei visori per la realtà virtuale, non porti al verificarsi dei fenomeni di sickness tipici dei visori VR. Inoltre, il  riconoscimento dell’ambiente in cui ci troviamo è veloce e senza errore.

Microsoft HoloLens – Panoramica sul visore

Le potenzialità del nuovo sistema HololLens MR si manifestano soprattutto nella facilità di accesso alle informazioni. Un semplice pinch-out per aprire un menu o la UI ed un pinch-in per cliccare su un ologramma. Il tutto, ovviamente, facente capo ad un visore ergonomico costituito da una comoda fascia morbida su sottile frame a sviluppo rettangolare.

La visiera apposta al supporto consente di visualizzare l’ambiente circostante proiettando gli ologrammi. La struttura consente ore ed ore di utilizzo, grazie all’impiego di materiali leggeri che fanno capo ad un sistema interattivo di ultima generazione, con angolo di visuale ridotto e finestra centrale sulla visuale. Gli ologrammi vengono inquadrati  su questa finestra che, rassicura Andrea Benedetti, Director of Technical Evangelism presso Microsoft, sparirà dopo alcuni minuti di utilizzo.

“Il motivo dell’effetto finestra è legato alla potenza di calcolo. Attualmente il caschetto ha una autonomia di tre ore e mezza. Con una finestra più grande avrebbe richiesto chip più potenti e più energia”

Microsoft HoloLens

Microsoft HoloLens – Specifiche tecniche

Fondamentalmente l’indossabile è un sistema basato su piattaforma operativa Windows 10, e le sue specifiche si affiancano alla potenza di calcolo voluta per un sistema laptop. Non richiede l’ausilio di alcun cavo di collegamento, funzionando in maniera del tutto indipendente.

In dotazione troviamo la potente unità di elaborazione a microprocessore ed un acceleratore grafico che si affianca ad un terzo microchip chiamato Holographic Processing Unit (HPU). che rappresenta la vera e propria novità del sistema.

La sua funzione principale è quella di effettuare il riconoscimento dell’ambiente reale, disegnando ologrammi in real-time. Per poter fare questo, il visore conta su una dotazione di sensori e videocamere, due in alta risoluzione poste ai lati per riprendere clip video e scattare foto, ed una all’infrarosso che rileva i movimenti sulla base di un sistema ereditato dal controller Kinect di Microsoft XBox.

In aggiunta, il supporto Hololens conta sull’azione di quattro camere utilizzate per studiare l’ambiente e su un sensore di profondità. Ai lati, invece, quattro microfoni si occupano dell’identificazione vocale della voce dell’utilizzatore, mentre due altoparlanti offrono spazialità 3D al suono.

Le specifiche, inoltre, tengono conto delle integrazioni per la memoria RAM da 2GB, una flash memory da 64GB, Bluetooth e WiFi per connettere ulteriori periferiche come i controller. Hololens specifiche

Microsoft HoloLens – Nuove prospettive per l’ambito business

La prima azienda a testare sul campo le potenzialità della piattaforma in ambito business è stata l’italiana Avenade, specializzata in soluzioni di interior design. Il sistema analizza e riconosce l’ambiente con i vari oggetti nel giro di pochi secondi. Il posizionamento del divano, dimostrato in demo, è facile e veloce. Un pinch-in ed il divano è posizionato subito nel contesto virtuale. Da qui è possibile spostarlo a piacimento fino a collocarlo nella posizione desiderata. Il processo non offre il massimo della fluidità, ma la visione in prima persona dell’ambiente risulta davvero soddisfacente.

Una seconda prova dimostrativa è stata fornita in sede di training. Tramite il visore, infatti, è possibile riprodurre virtualmente una scatola elettrica, un motore o un complesso sistema di sicurezza. L’applicazione scompone l’oggetto nei singoli elementi e ne dispone la simulazione, consentendo di operare in sicurezza anche in contesti pericolosi.

L’utilizzo della piattaforma minimizza i tempi di intervento ed i costi relativi ai corsi per i manutentori. Nel corso della manifestazione odierna, Microsoft Corporation illustrerà i vantaggi della tecnologia HoloLens applicata al contesto della realtà aziendale Rolls-Royce, che li utilizza per il traning di formazione dei manutentori dei velivoli. Invece di inviare il motore al reparto manutenzione, infatti, si inviano direttamente i file.

Grande importanza, tra l’altro, riveste il segmento dei beni culturali. Nel corso di questi giorni, è stato possibile apprezzare il dettaglio del Davide di Donatello a grandezza naturale, proiettato all’interno di una stanza presso la sede centrale di Microsoft. In questo caso è stato possibile contare su una visione dettagliata, utile per interpretare al meglio i dettagli.

La demo più convincente, ad ogni modo, è stata quella effettuata con Skype, dalla quale si è visto non soltanto un sistema utile per il tracciamento degli spazi ambientali indoor, ma anche la geolocalizzazione. Detto in altri termini, nel corso della conference call è stato possibile evidenziare a distanza mobili o oggetti della stanza. Inoltre, è stato possibile condividere un progetto, proiettare un programma Windows a parete, navigare con il browser per Windows 10 Microsoft Edge e trasmettere addirittura una presentazione nello spazio tridimensionale.

Microsoft HoloLens – Una tecnologia che funziona?Microsoft HoloLens MR

Il nuovo sistema è veramente funzionale, così come evidenziato dalle varie demo? Non del tutto. Di fatto, sempre nel contesto delle prove, non è stato difficile incorrere in fenomeni di flickering con conseguenti interventi di riallineamento degli ologrammi. Anche a livello di dettaglio si è lontani da soluzioni professionali come HTC Vive, benché in tal caso ci si sposti su un contesto virtuale differente.

HoloLens rappresenta fondamentalmente una piattaforma che ben si adatta alla realizzazione di applicazioni business. Il Development Kit è di facile utilizzo e può utilizzare le librerie Unity (motore di sviluppo per videogame). Ultimamente, inoltre, abbiamo anche visto il nuovo kit di sviluppo per la piattaforma Widows Holographics in accoppiata al nuovo visore Acer. L’hardware HoloLens è ben progettato per un utilizzo di training, manutenzione e co-progettazione, ma non c’è da aspettarsi molto sul fronte degli effetti speciali.

Vale la pena spendere dai €3.000 (prezzo consumer) ai €5.000 (prezzo azienda) per questo tipo di prodotto? A voi la scelta. Sappiate che il visore non è acquistabile qui in Italia e che ci si deve rivolgere ai mercati esteri. Si tratta, fondamentalmente, di una scelta che si colloca a metà strada tra la realtà virtuale Oculus e la realtà aumentata Google Glass. Una scelta verso cui la software house di Redmond sta riponendo molte speranze e verso cui si è disposto un update migliorativo che potrebbe giungere attraverso l’applicazione del nuovo progetto Irides, il quale punterà al miglioramento qualitativo delle immagini e dei fenomeni di distorsione degli ologrammi. Che cosa ve ne pare del prodotto? A voi tutti i commenti.

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