Non è un buco terrificante che trova la sua origine nel sottosuolo. È un buco terrificante che svolge un importante scopo. Profondo 22 metri di diametro, questa voragine inquietante si trova nel lago Berryessa. Non è stabile e onnipresente, ma compare all’improvviso sulla superficie lacustre.

E’ conosciuto ai locali come ‘glory hole’ ed era utilizzato per smaltire le acque del bacino a ridosso della diga di Monticello. Era in funzione tra il 1953 e il 1957. Una specie di drenaggio della diga eretta nella Napa Valley, in California, dove l’acqua segue un percorso in discesa fino a Putah Creek. 

A causa dell’estrema siccità del paese, il sistema di drenaggio non è servito al suo scopo sin dal 2006. Tuttavia, la regione ha registrato precipitazioni record in gennaio e febbraio, riempendo la diga al suo massimo limite di sicurezza, ovvero la misura in cui poi si attiva il drenaggio effettivo. 

Il mistero del lago Berryessa

Le precipitazioni e lo spillway, ovvero questo sistema, hanno portato una notevole quantità di acqua all’area circostante, come dimostrano dai filmati ripresi da un drone. Oltre ad alzarsi in prossimità di questo vortice artificiale, il drone mostra come i vari porti e la marina di Putah Creek (per non parlare della fauna selvatica della zona) hanno beneficiato di tutta l’acqua sopraggiunta.

Occasionalmente, infatti, e in casi di estrema emergenza, questo sistema viene attivato per evitare straripamenti e scaricare quindi l’acqua in eccesso. Un caso limite che si è verificato proprio quest’anno a causa delle fortissime precipitazioni invernali della Napa Valley, a nord di San Francisco. Ed è stato quindi rimesso in funzione: evento straordinario che non accadeva dal 2007.

E le immagini parlano da sole: un fenomeno che, sebbene artificiale, non vorrebbe nessuno trovarvisi in prossimità.