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Intelligenza Artificiale sconfigge giocatori di poker umani e vince 290 mila dollari

Lengpudashi è riuscito ad avere la meglio su un gruppo di persone che ha provato a sfidarlo. Lengpudashi non è un giocatore qualsiasi, ma un’Intelligenza artificiale che non teme rivali al tavolo da poker.

Per la seconda volta nel 2016, un sistema di Intelligenza Artificiale ha battuto un giocatore umano a poker. La IA in questione, nota come “Lengpudashi” o “Freddo Maestro di Poker” ha sconfitto cinque pokeristi cinesi nel corso di oltre 36 mani aggiudicandosi il premio finale di 290 mila dollari.

Lengpudashi è una versione aggiornata di Libratus, IA messa a punto dalla Carnegie Mellon University che a gennaio ha vinto la bellezza di 1.7 milioni di dollari giocando contro professionisti del Poker. Una versione precedente di IA denominata Claudico è stato sconfitto da giocatori umani nel 2015. Scopriamo insieme come l’Intelligenza Artificiale sia in grado di dominare sul tavolo verde.

Lengpudashi, l’Intelligenza Artificiale che vince a poker

Intelligenza artificiale, una prospettiva allettante secondo alcuni, un orizzonte inquietante secondo altri, ci chiediamo spesso quali siano i potenziali pericoli per il futuro ma è innegabile che questa tecnologia possa fare molto di buono per il genere umano.

poker intelligenza artificiale IA

La squadra che ha sconfitto Claudico nel 2015 comprendeva Doug Polk, uno dei migliori giocatori di poker al mondo. Lengpudashi ha infatti avuto la meglio su una squadra della quale faceva parte Yue Du, un giocatore di poker dilettante, alcuni ingegneri, studiosi e investitori che hanno fatto del loro meglio per mettere in difficoltà l’Intelligenza Artificiale.

L’idea di computer che battono giocatori umani è affascinante, il super computer IBM Deep Blue nel 1997 ha sconfitto il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov, Watson della IBM ha battuto i campioni di Jeopardy Brad Rutter e Ken Jennings nel 2011, insomma non mancano i precedenti.

“La gente pensa che il bluff sia qualcosa di molto umano – afferma Noam Brown, tra gli sviluppatori di Libratus – ma questo non è affatto vero. Un computer può imparare dalle esperienza e se ha in mano carte deboli può bluffare”. Thomas Sandholm, una delle menti dietro il progetto Libratus rivela che la IA non impara a bluffare imitando il comportamento umano ma lo impara dalla teoria del gioco.

“Le sue strategie sono pianificate partendo dalle regole del gioco”, non analizzando dati storici. Allenare l’Intelligenza Artificiale a sconfiggere esseri umani in giochi come scacchi e poker la aiuta ad affinare skills e il processo decisionale.

Fonte: roboticstrend.com

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