Oltre la metà del traffico dati generato su Internet rispetta i protocolli di sicurezza introdotti con l’avvento di HTTPS. A rivelarlo è stato un nuovo rapporto diramato dall’Electronic Frontier Foundation, un’organizzazione internazionale non profit che si occupa di supervisionare il mondo della rete insieme ad aziende del calibro di Google e Mozilla.

Stando a quanto rivelato dai dati risalenti allo scorso 21 Febbraio 2017 il 51,3% delle pagine web navigate da browser Firefox rispetta i vigenti criteri di sicurezza così come quelle Google sulle varie piattaforme software di Chrome (70% su Chrome OS e Mac, 50% per Android e Windows). Un risultato a dir poco rassicurante che segna un aumento del 10% rispetto all’inizio dello scorso anno.

Il successo di questo nuovo trend si deve soprattutto all’azione degli amministratori di siti web popolari come Facebook, Twitter, Wikipedia, Bing, Reddit, Google e vari ed eventuali sottodomini. Google ha provveduto a notificare l’accesso non sicuro alle aree che non rispettano i criteri dettati dai protocolli HTTPS.

L’utilizzo del protocollo internet HTTPS è di fondamentale importanza nei confronti dei criteri di riservatezza da adottare sui dati in transito che in caso contrario potrebbero cadere in mano a malintenzionati tramite attacchi man-in-the-middle o sniffing. Informazioni private quali password, PINcode, dati di accesso a servizi bancari e quant’altro devono necessariamente sottostare alle nuove regole per la rete sicura protetta con sistemi di crittografia studiati ad hoc.

L’HTTPS garantisce tra l’altro la promozione della libertà di parola che nel web come nella vita reale rappresenta un diritto inalienabile dell’essere umano. L’offuscamento dei messaggi e l’anonimato sono infatti metodi sicuri (nei limiti del buon senso) per aggirare firewall e proteggersi dallo spionaggio governativo che negli ultimi tempi è divenuto decisamente troppo opprimente.

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