Gli antichi cananei non sono stati spazzati via, come dichiara la Bibbia, ma vivono ancora nell’attuale Libano come ha dimostrato un recente studio. Questa popolazione ha vissuto tra i 3000 e i 4000 anni fa, il libro di culto suggerisce che le cose non sono siano andate bene per loro.

Stando a quanto si legge in un passaggio del Deuteronomio, Dio ha ordinato agli israeliti di sterminare i cananei e altre popolazioni dell’area. La sorte dei cananei è stata una sorta di mistero tra gli archeologi, fino a oggi. Un gruppo di studiosi ha infatti scoperto le prove che dimostrerebbero la sopravvivenza dei cananei, non estinti bensì antenati degli attuali libanesi.

Un recente studio smentisce la versione della Bibbia

I cananei vivevano lungo la costa del Mediterraneo e le loro città erano distribuite in un’area corrispondente alle attuali Giordania, Libano, Israele, Palestina e Siria. Sebbene fossero tra le prime civiltà dell’area a scrivere, la maggior parte dei loro documenti era scritto su fogli di papiro e dunque non è arrivato ai giorni nostri.

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Le uniche informazioni circa i cananei delle quali siamo in possesso arrivano dai loro nemici, come gli ebrei, ovviamente queste da queste fonti non ci arrivano pareri edificanti. Lo staff di Marc Haber, genetista dell Trust Sanger Institute, volevano vederci più chiaro e hanno preso in esame il DNA proveniente da cinque corpi ritrovati nella zona di Sidone.

Si tratta della terza più grande città del Libano e sorge sulla costa del Mediterraneo. Nella Genesi, Sidone è figlio di Canaan e proprio in questa area i cananei prosperavano. L’analisi del DNA denota una sbalorditiva corrispondenza con gli attuali libanesi e dunque è da escludere che l’antica popolazione sia stata eliminata.

Sidone, una testimonianza del passato.

“Più del 90% dell’eredità genetica dei libanesi arriva dai cananei – afferma Chris Tyler-Smith, uno dei ricercatori – alla luce della complessa storia di questa regione negli ultimi millenni, questo dati è piuttosto sorprendente”. I cananei non sono scomparsi, ma hanno poi assunto altri nomi. Hanno continuano a vivere negli stessi posti dove abitavano 4000 anni fa durante l’Età del Bronzo.

Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sull’American Journal of Human Genetics, suggerisce anche l’aspetto degli antichi cananei. “Occhi castani e capelli scuri”, esattamente come le persone che attualmente popolano la regione, sebbene gli uomini dell’Età del Bronzo con tutta probabilità avevano “pelle più scura rispetto agli odierni libanesi”.

Il testo sacro potrebbe comunque riferirsi allo sterminio di uno specifico gruppo di cananei entrati in contatto con le armate degli ebrei, tuttavia la sorpresa resta. L’analisi genetica condotta da Haber e i suoi colleghi rivela anche le origini dei cananei, origini così misteriose che anche gli antichi greci si interrogavano al riguardo.

Le analisi dimostrano che questo gruppo etnico è stato il risultato tra locali agricoltori del neolitico e cacciatori arrivati dalla regione attualmente denominata Iran. Il gruppo iraniano è probabilmente arrivato a Sidone al seguito dell’Impero Accadico, che “controllò la regione compresa tra Iran e Levante in un periodo compreso tra 4400 e 4200 anni fa”. L’impero Accadico è poi crollato, conseguenza è stata una massiccia migrazione verso sud.

Fonte: arstechnica.com