Questo aurora boreale ha “colorato” zone della Terra rendendole mistiche e favolose. Le immagini che ce la raccontano sono state catturate da un’altezza di circa 402 km e ad una velocità di 17.500 miglia all’ora. E sono state condivise la scorsa domenica 23 luglio dalla NASA.

Come un burrito coperto in salsa impressionante l’ha definita l’astronauta della NASA Jack Fischer, la bella aurora catturata dalla Stazione Spaziale Internazionale. Lo spettacolo inedito è stato ripreso il 19 luglio, con le brillanti luci notturne che popolano l’atmosfera.

Le aurore sono la causa di un incontro di particelle gassose sulla Terra e di corpi liberati dall’atmosfera del Sole. Il suo nome deriva da Aurora, la dea romana dell’alba, e Borea, la parola greca che significa “nord”. Questo fenomeno viene visualizzato come una splendida luminescenza nel cielo notturno. E, per assistervi, si è soliti recarsi nelle regioni polari, sebbene in alcune occasioni possono comparire anche in altre parti del mondo.

I mesi in cui è più facile vederle sono settembre e marzo, i periodi migliori per osservarle dall’emisfero settentrionale – dove vengono chiamate “aurora boreale – e tra marzo e settembre, nel sud del mondo, dove si chiamano aurora australe.

Oltre alle immagini che spesso vediamo postate sui vari account social degli astronauti della ISS, “l’abitante” della stazione spaziale che le ha riprese ha registrato un video utilizzando un sistema speciale per catturare questi eventi, conosciuto come timelapse.

Questo evento è sempre presente, ma non sempre visibile. E si verifica quando la temperatura atmosferica è sufficientemente bassa. Osservare i colori incredibili dell’alba in movimento nel cielo è il sogno di molti viaggiatori.