LG Nano Cell TV: ecco nuovi dettagli su questa tecnologia

Nel corso dell’Electronic Consumer Show 2017, tenutosi presso l’ala Convention del Centro Espositivo di Las Vegas a partire dallo scorso 5 Gennaio 2017, LG Electronics ha portato alla luce le sue ultime tecnologie televisive Super UHD TV, rispondenti a nome di un sistema cosiddetto Nano Cell, per il quale si sono date informazioni superficiali nel corso degli ultimi giorni.

A proposito dei nuovi sistemi integrati, giungono oggi ulteriori dettagli. Si tratta, come visto, di soluzioni che implicano una gestione ottimizzata e nettamente migliorata dello spazio colore in relazione alla fedeltà cromatica, ai contrasti ed ai livelli di saturazione anche da posizioni decentrate e con angoli di visione importanti.

Alcuni comunicati stampa avevano contribuito, per sommi capi, a fornire una descrizione sommaria della tecnologia, vista come metodo di modulazione ad alta precisione per le lunghezza d’onda della luce.

Di fatto, secondo gli ultimi dettagli, la luce LED viene sottoposta ad un filtro che realizza colori vividi e puri, riportanti dunque un livello di fedeltà eccezionale che ben si coniuga ai nuovi livelli di saturazione dell’immagine. Tale sistema ha concesso la realizzazione di LG TV di tipo Premium, in cui lo spazio colore DCI-P3 e Rec.2020 possono essere fedelmente riprodotti.LG TV Nano Cell Technology

Come per affermazione stessa di LG, i televisori di ultima generazione sono ora in grado di assorbire con precisione ed efficacia le frequenze indesiderate della luce a determinate lunghezze d’onda, andando così ad evitare il fenomeno di overlapping che causa fastidi e riproduzioni colore non propriamente fedeli. Questo è quanto accade, invece, nei televisori tradizionali, dove ai canali primari RGB (Rosso Verde e Blu) si sommano anche altre lunghezze d’onda di colori differenti.

La tecnologia, quindi, ben si pone a contrasto di un fattore esterno di illuminazione ambientale che pregiudica la corretta visualizzazione delle scene. Migliora, in questo frangente, anche la gestione dell’angolo di visione, per il quale si dichiara piena resa anche sui 60 gradi di scostamento.

L’implementazione delle nanoparticelle (componenti aventi diametro di circa 1nm) sono inoltre emersi alcuni interessanti nuovi dettagli. Lo schema di cui sopra mostra l’evoluzione dei display e l’utilizzo delle funzioni Quantum Dot e Nano Cell TV. Lo schema dei primi è riassunto con la dicitura Photo-Enhanced.LG Nano Cell TV

In questa fase, una fonte di  luce blu a LED illumina ciò che viene definito come QDEF, acronimo di Quantum Dot Enhancement Film. Si tratta, in quest’ultimo caso, di un filtro specifico che utilizza nanoparticelle verdi e rosse per ottenere colori più saturi e fedeli sul cromatismo bianco, visto che le nanoparticelle fondono le loro lunghezze d’onda con la luce blu del LED:

La luce, quindi, attraversa il display LCD e viene nuovamente filtrata al livello dei sub-pixel presi singolarmente, in modo da ottenere il risultato desiderato. L’utilizzo, pertanto, implica una combinazione LED-QDEF per ottenere una sorgente RGB privata delle componenti primarie non desiderate e per trasmettere il colore primario su ogni singolo sub-pixel.

Lo schema per i Nano Cell di LG TV, invece, è diverso. L’ottimizzazione del colore, di fatto, avviene in questo caso a livello di pannello e, pertanto, implica un minor numero di passaggi ed un’ottimizzazione delle risorse, come apertamente dichiarato dai responsabili del progetto e come esplicato nel video che segue. Ovviamente si necessitano di ulteriori informazioni tecniche per delineare le differenze tra un Quantum Dot TV ed un Nano Cell TV. Avremo modo di approfondire nel corso dell’anno, a monte di una fase di testing sul campo che delinei il profilo completo delle nuove soluzioni televisive.

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