Marte, il 4 luglio di 20 anni fa l’atterraggio di Pathfinder

Oggi è l’Indipendence Day, ma c’è anche un altro avvenimento da festeggiare. Esattamente vent’anni fa Pathfinder ha toccato il suolo di Marte, aprendo la strada alla conquista del Pianeta Rosso.

Vent’anni fa, era un martedì, il piccolo Pathfinder è atterrato sulla Ares Vallis di Marte. Non è atterratto nella maniera tradizionale, ciòè grazie all’impiego dei retrorazzi fino all’impatto con la superificie, Pathfinder è rimbalzato sul terreno, impatto attutito da air bag giganti e il resto è storia.

Fu un approccio innovativo, che ha aperto la strada a ulteriori manovre analoghe, si pensi a Spirit e Opportunity. Un altro 4 luglio da festeggiare per gli Stati Uniti, un avvenimento da riscoprire.

Marte, 20 anni fa la svolta

La missione Patfhinder toccò il suolo del Pianeta Rosso vent’anni fa, consegnando un piccolo rover denominato Sojourner, il primo mezzo provvisto di ruote a toccare Marte. Un momento storico, un momento che diventa ancora più fondamentale alla luce del ritrovato interesse nei confronti di questo pianeta.

Marte 4 luglio Pathfinder

Pathfinder è stata la prima missione NASA a raggiungere Marte dai tempi di Viking 1 e Viking 2, a metà anni 70, il suo successo ha aperto la strada all’invasione robotica del Pianeta Rosso: nelle due decadi seguenti altri otto robot della NASA si sono recati sul pianeta, cinque di questi sono ancora attivi oggi.

“Pathfinder ha dato il via a due decadi di esplorazione marziana – ha detto Michel Meyer della NASA – portandoci sulla soglia del primo pianeta sul quale gli esseri umani potrebbero mettere piede, oltre la Terra”.

Pathfinder è stato lanciato il 4 dicembre 1996, le immagini spedite sulla terra dal rover hanno raggiunto circa 200 milioni di visualizzazioni nel periodo tra il 4 e l’8 luglio del 1997, record dell’epoca, ricordiamoci che internet ai tempi era ancora un bambino.

Il lander era progettato per funzionare appena un mese, il Soujerner doveva lavorare appena una settimana, tuttavia entrambi continuarono a lavorare per tre mesi, fornendo dati preziosi circa l’atmosfera e il clima del pianeta, con tanto di informazioni chiave circa l’interno del pianeta e la sua geologia.

Un bagaglio di tecnologie riutilizzato dalla NASA, abbiamo già parlato delle missioni Spiriti e Opportunity, entrambi i robot trovarono dati preziosi. L’atterraggio del Pathfinder tuttavia non è il solo grande evento NASA accaduto il 4 luglio, l’anno scorso lo spacecraft Juno ha raggiunto l’orbita intorno a Giove, regalandoci immagini mozzafiato del pianeta,  nel 2005 il Deep Impact raggiunse la cometa Tempel 1 per stabilirne la composizione.

Fonte: space.com


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