serpenti robot marte nasa

Serpenti robot sul suolo di Marte, non è l’inizio di un film di fantascienza ma uno scenario che ben presto diventerà concreto e ci aiuterà nella scoperta del Pianeta Rosso. I rover più ingombranti hanno infatti seri problemi ad affrontare le asperità del terreno, queste problematiche non affliggono i SERPEX: Serpentine Robots for Planetary Exploration, macchinari commissionati dalla Agenzia Spaziale Europea.

Una collaborazione tra SINTEF, Centro per le Ricerche Spaziali Interdisciplinari e Centro Spaziale Norvegese, un progetto internazionale e molto ambizioso, finalizzato alla costruzione di robot in grado di aiutare gli astronauti nello svolgere ispezioni e riparazioni sulla Stazione Spaziale Internazionale. I serpenti robot però sono in grado di fare molto di più, scopriamo insieme questi strani congegni.

Sotto il suolo di Marte grazie ai robot

Aksel Andreas Transeth, ricercatore senior del progetto, ha dichiarato che il serpente robot sarebbe in grado di inserirsi nelle intercapedini, compiere ispezioni e all’occorrenza anche effettuare piccole operazioni di manutenzione. Un dispositivo dalle possibilità praticamente infinite e questi sono solo gli obiettivi a breve termine.

serpenti robot marte nasa

Il progetto nel lungo periodo prevede l’esplorazione di pianeti, lune e comete e che i tradizionali mezzi a sei a ruote non potrebbero affrontare a causa della propria struttura. L’utilizzo di questi piccoli mezzi ci fornirebbe una nuova prospettiva per l’osservazioni di luoghi difficili da osservare, si pensi a zone remote della superficie marziana.

Questi robot potrebbero permettere ai ricercatori di analizzare tunnel per valutare l’eventuale abitabilità del sottosuolo, elemento cruciale per la colonizzazioni di altri pianeti. Se riuscissimo a vivere sotto terra, avrebbe una barriera naturale contro radiazioni, asteroidi e raggi solari, un’idea che l’Agenzia Spaziale Europea sta valutando con grande attenzione.

Il primo di questi serpenti robot, un concept chiamato Wheeko Robot, è già stato sviluppato. Dieci moduli identici, ognuno ricoperto da piccole ruote che gli consentono di procedere sulle superfici. SERPEX potrebbe essere un ottimo strumento per la conquista di Marte, robot di questo tipo non rischiano di restare bloccati come è successo al Rover Spirit nel 2010.

 

NASA sta lavorando sul robot umanoide Valkyrie, l’esplorazione dello spazio passa attraverso lo sviluppo di macchine sempre più sofisticate, in grado di collaborare con il personale umano e consentire nuove modalità operative. E questo è solo l’inizio.

 

Fonte: futurism.com