Alzheimer spray nasale demenza
Foto di Thorsten Frenzel da Pixabay

Grazia al riposizionamento dei farmaci un team di scienziati ha creato una combinazione di due farmaci, il rifampicina e resveratrolo, attraverso uno spray nasale in grado di curare il morbo d’Alzheimer e migliorare la funzione cognitiva. Inoltre è in grado di ridurre gli effetti negativi sul fegato. Si pensa che la demenza si verifichi quando le proteine ​ si accumulano nel cervello e formano oligomeri.

Uno studio precedente aveva già dimostrato che l’antibiotico rifampicina rimuove gli oligomeri dal cervello e migliora la funzione cognitiva. Il resveratrolo è un antiossidante naturale nelle piante, viene utilizzato come integratore in Europa e negli Stati Uniti. Grazie alla combinazione di questi due farmaci il team ha somministrato uno spray per via nasale per cinque giorni a settimana a pazienti con Alzheimer e funzione cognitiva compromessa.

 

Alzheimer, uno spray nasale potrebbe aiutare a combattere la demenza

Lo studio ha suggerito che questa combinazione ha migliorato in modo significativo la funzione cognitiva, ha inibito l’accumulo di oligomeri e ripristinato i livelli di sinaptofisina. Inoltre, nell’ippocampo sono stati osservati livelli aumentati di espressione del fattore neurotrofico derivato dal cervello, che non è stato osservato con la sola rifampicina. Questa nuova combinazione a dose fissa è superiore alla sola rifampicina in termini di efficacia e sicurezza.

Il numero di pazienti con demenza è in continuo aumento e si prevede il raddoppio ogni 20 anni. Al momento non esiste una cura per questa condizione e studi recenti hanno dimostrato che i primi sintomi compaiono circa 20 anni prima della malattia vera e propria. Inoltre la somministrazione nasale di una combinazione a dose fissa di rifampicina e resveratrolo aumenterebbe la trasferibilità del farmaco al cervello e migliorerebbe ulteriormente sia la sicurezza che gli effetti medicinali.

Indagando nuovi scopi terapeutici con i farmaci esistenti in un processo chiamato riposizionamento dei farmaci, il team di ricerca spera di diagnosticare e prevenire la demenza prima che i neuroni inizino a morire e bloccarla definitivamente.

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