L'impianto oculare di Injectsense
Ph. Credit: Injectsense web site

Injectsense, startup fondata nel 2014 da Ariel Cao, ha sviluppato un impianto oculare più piccolo di un chicco di riso. Si tratta di un dispositivo che può misurare la pressione all’interno del bulbo oculare, ma non una sola volta. Una volta che il dispositivo è stato impiantato nella parte posteriore dell’occhio, vi rimarrà anche per 80 anni, trasmettendo continuamente dati.

 

L’impianto del dispositivo di Injectsense sarà semplicissimo

La pressione intraoculare è un fattore di rischio significativo per il glaucoma, una malattia che provoca danni al nervo ottico e che porta alla cecità. Uno dei modi per individuare l’insorgere della malattia, è la misurazione della pressione, un analisi non è particolarmente piacevole, che prevede la somministrazione di alcune gocce paralizzanti ed il tocco sull’occhio con un dispositivo chiamato tonometro da parte dell’oculista.

Questo tipo di analisi non sarebbe più necessaria una volta impiantato il dispositivo di Injectsense. L’inserimento del dispositivo nell’occhio richiede una procedura breve e non chirurgica, un’iniezione intravitreale nella parte posteriore dell’occhio. Durante l’iniezione si avverte soltanto una leggera pressione, ma nessun dolore. Ed una volta impiantato, non ci sarà più bisogno di tornare dal medico per il controllo della pressione intraoculare, l’impianto di Injectsense è progettato per trasmettere continuamente in modalità wireless i dati.

Per ricaricare il dispositivo basterà indossare un paio di appositi occhiali per 5 minuti ogni settimana. Questo particolarissimo paio di occhiali abbinato, consente anche al dispositivo di scaricare tutti i dati della pressione intraoculare registrati su un cloud, così il nostro oculista può facilmente accedervi ed esaminarle. Secondo Cao la batteria del dispositivo può continuare in questo schema per 80 anni.

 

Una cospicua sovvenzione per proseguire con la sperimentazione

Sulla base degli studi fino ad ora realizzati, sia sugli animali che in vitro, a marzo Injectsense ha ricevuto una sovvenzione biennale per la ricerca sull’innovazione per le piccole imprese (SBIR) di 1,7 milioni di dollari dal National Eye Institute. Questo è stato possibile grazie ad una designazione di dispositivo rivoluzionaria da parte della Food and Drug Administration statunitense ottenuta nel 2020.

Finora il dispositivo Injectsense è stato testato solo sui conigli e nei test fino ad ora condotti i dispositivi sembrano aver funzionato bene. Non ci sono stati problemi oculari negli animali e i dispositivi sono stati impiantati con successo. Ma i dati non sono ancora stati sottoposti a revisione paritaria.

Questa nuova sovvenzione aprirà dunque la strada ad ulteriori test su animali ed in laboratorio presso il Johns Hopkins Wilmer Eye Institute. Per quest’anno è previsto anche il lancio di uno studio pilota sull’uomo in Cile.

 

L’importanza della prevenzione e della cura del glaucoma

Il glaucoma è la seconda causa di cecità nel mondo e la principale causa di cecità negli Stati Uniti, dove colpisce circa 3 milioni di persone. In tutto il mondo, si prevede che i casi di glaucoma aumenteranno da 57,5 milioni a oltre 111,8 milioni entro il 2040. Per questo motivo può essere di fondamentale importanza riconoscere la malattia in tempo.

Per combattere il glaucoma, misurare la pressione è utile. Numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato che la pressione intraoculare è un importante fattore di rischio per il glaucoma. Non è l’unico fattore di rischio, e non tutte le persone con glaucoma hanno una pressione intraoculare elevata, ma è comunque considerato il più importante.

Ma misurare semplicemente la pressione intraoculare con gli strumenti che gli oculisti hanno già a disposizione, porta a delle singole misurazioni durante le visite di controllo. Ciò non rileva le fluttuazioni chiave della pressione che gli scienziati sanno che si verificano all’interno dell’occhio. Inoltre, sebbene sia possibile, anche se di certo non pratico, misurare regolarmente la pressione intraoculare durante il giorno, misurare questi cambiamenti di notte è difficile. E i dati hanno suggerito che è proprio di notte che avvengono le maggiori fluttuazioni della pressione intraoculare che raggiunge forse un picco.

Ad esempio, durante uno studio sonio state eseguite delle misurazioni della pressione intraoculare in 24 pazienti con glaucoma in stadio iniziale ogni due ore. Gli autori di questo studio hanno suggerito che la misurazione della pressione intraoculare solo in sede di visita “probabilmente non è adeguata per la gestione ottimale del glaucoma”.

 

Injectsense potrebbe permettere il monitoraggio continuo della pressione intraoculare

Proprio per questo, un impianto oculare come quello progettato da Injectsense potrebbe segnare un punto di svolta in questo senso. Il nostro oculista avrebbe a disposizione il set completo dei dati e delle fluttuazioni della pressione intraoculare, permettendo luna migliore gestione della malattia o addirittura la possibilità di una diagnosi precoce.

Il dispositivo al momento esiste già, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Injectsense è infatti ancora in fase di sperimentazione sugli animali e i suoi ricercatori hanno ancora molta strada da fare prima che siano pronte per la revisione della FDA.

Ph. Credit: Injectsense