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Foto di Jan Kuss da Pixabay

Secondo indiscrezioni interne, sembra che Apple sta “sviluppando silenziosamente delle capacità di ricerca” che potrebbero rivaleggiare con Google. Ma pare ci sia ancora molta strada da fare prima di poter sfidare Google con il proprio motore di ricerca.

 

L’esodo tra Apple e Google

Mentre l’azienda dichiara infatti di avere qualcosa in serbo, secondo The Information, alcuni ingegneri del team di ricerca di Apple avrebbero lasciato l’azienda. I membri che hanno abbandonato la squadra, che conta circa 200 dipendenti, sarebbero passati a Google. Inoltre molti di coloro che hanno dato forfait alla Mela, erano già in precedenza presso la casa di Mountain View. Si tratta dunque di un ritorno, piuttosto che di un abbandono.

Nello specifico, ad essere tornati a Google sarebbero i fondatori di Laserlike, una startup di ricerca acquisita da Apple nel 2018. La startup, fondata da tre ex ingegneri di Google Search, “raccomanderebbe siti Web alle persone in base ai loro interessi e alla cronologia di navigazione”. Apple ha acquisito l’azienda nel tentativo di aumentare le sue capacità di ricerca su Spotlight e Siri.

 

Un browser autonomo, ma senza fretta!

Secondo qualcuno la perdita di membri del team, ripristina l’ambizione di Apple di migliorare Siri e Spotlight. Il rapporto prosegue infatti dicendo che il team che hanno lasciato sta “sviluppando silenziosamente capacità di ricerca che potrebbero competere frontalmente con quelle di Google.

Si dice che Apple stia lavorando da anni sul proprio motore di ricerca per rivaleggiare con quello di Google, ma la società sembra comunque prendersela con calma. Forse anche perché Google continua a pagare circa 15 miliardi di dollari ogni anno per essere il motore di ricerca predefinito su iPhone.

Foto di Jan Kuss da Pixabay