Ph. Credit: Jakub Hałun - Opera propria – via Wikimedia

Un nuovo studio ha svelato l’esistenza di numerose porte segrete nascoste nella Grande Muraglia cinese. Il sito storico, dal 2007 tra le meraviglie del mondo moderno, continua quindi a stupirci, con centinaia di passaggi segreti le cui tracce sono state individuate di recente.

 

La Grande Muraglia cinese e la sua storia millenaria

La Grande Muraglia, situata nell’odierna Cina, è formata da una lunghissima serie di mura risalenti ad epoche diverse ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987. Dalle misurazioni effettuate nel 2012 con sofisticate strumentazioni, sembrerebbe che la Grande Muraglia sia lunga circa 8850 km, di cui circa 350nkm di trincee e circa 2250 km di difese naturali, con uno sviluppo complessivo di 21196 chilometri misurandone tutte le ramificazioni.

La sua costruzione iniziò attorno al 215 a.C., per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, lo stesso a cui dobbiamo un’altra meraviglia, quella dell’Esercito di terracotta di Xi’an. Scopo della muraglie era quello di difendere l’impero dalle popolazioni nomadi come gli Unni e non solo.

Qin Shi Huangunificò la Cina nel 221 a.C., prevalendo su tutti gli Stati avversari e istituendo la dinastia Qin. Per consolidare il suo potere centralizzato e impedire il ritorno degli stati feudali, ordinò la distruzione delle mura che dividevano il suo impero percorrendo i confini antecedenti all’unificazione e ordinò la costruzione di nuove mura che definissero e difendessero i nuovi confini dell’impero, collegando le fortificazioni rimaste lungo la frontiera settentrionale dell’impero.

Purtroppo non abbiamo nessuna fonte o documento storico che attesti l’esatta lunghezza e il corso delle mura durante la dinastia Qin. Inoltre la maggior parte delle mura antiche si è erosa nel corso dei secoli. Le dinastie del nord che si susseguirono, fra cui la Han e la Sui, ripararono, ricostruirono o espansero varie sezioni della Grande Muraglia.

Ed in questo enorme monumento, costruito nel corso dei secoli e preservato nel corso dei millenni, continuiamo a scoprire sorprendenti caratteristiche che ci svelano molto sulla sua storia, le sue molteplici funzioni e sull’ingegno dei suoi costruttori.

 

Passaggi segreti e porte nascoste

Grazie a nuove analisi ed attraverso riprese continue con una risoluzione quasi centimetrica, un team di ricerca ha scoperto le rovine di oltre 130 porte nascoste sulla Grande Muraglia, mentre erano al lavoro sul sistema di difesa della Grande Muraglia.

Le analisi delle immagini e le visite sul campo, hanno mostrato che le porte segrete erano costruite per adattarsi e mimetizzarsi nella topografia locale. Secondo i ricercatori queste porte e passaggi segreti furono realizzati per il passaggio degli esploratori, come canali di comunicazione tra l’interno e l’esterno della Grande Muraglia, o per il commercio e il pascolo.

Infatti secondo alcuni documenti ufficiali risalenti alla dinastia Ming (1368-1644), le tribù nomadi potevano utilizzare i passaggi segreti per pascolare il loro bestiame tra la provincia del Qinghai della Cina nordoccidentale e Hetao, una regione con abbondanti risorse idriche ed erbacee. Tale pratica è testimoniata anche dalla presenza di alcune porte segrete con una grandezza tale da consentire il passaggio di due cavalli in entrambe le direzioni, come spiega Zhang Yukun, professore dell’Università di Tianjin e a capo del gruppo di ricerca.

Zhang afferma dunque che questo nuovo studio dimostra che la “Grande Muraglia non è completamente chiusa, ma è ‘aperta’ on un certo ordine”, in modo controllato e sicuro. Questa nuova scoperta disegna dunque un quadro più completo del complesso meccanismo architettonico della Grande Muraglia.

Tra i passaggi segreti scoperti, alcune sono davvero particolari e mostrano un certo ingegno nella strategia militare dell’epoca. Questi passaggi uscite furono menzionati da studiosi delle dinastie Tang (618-907), Song (960-1279), Ming e Qing (1644-1911), ma sino ad ora non ne avevamo mai trovato alcuna prova fisica.

Si tratta di passaggi segreti la cui uscita verso l’esterno, quindi quella rivolta verso un eventuale nemico, era chiusa da un sottile muro di mattoncini. Per il nemico era quasi impossibile individuare dall’esterno la posizione dell’uscita, ed i soldati dall’interno potevano invece sfondare facilmente il sottile muro per sferrare il loro attacco a sorpresa all’ignaro nemico che all’improvviso vedeva un esercito uscire letteralmente da un muro.

Ph. Credit: Jakub Hałun – Opera propria – via Wikimedia