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Le ali artificiali di farfalla potranno essere alimentate dal sole

Un team di scienziati ha creato ali di farfalle artificiali interamente alimentate dal Sole. Queste piccole ali, che possono sbattere ancora più velocemente di quelle originali, possono essere utilizzate nei robot o nei dispositivi per la raccolta di energia solare.

Secondo la mitologia greca, le ali di cera di Icaro si sono sciolte quando ha osato volare molto vicino al sole e, ora, un team di ricercatori cinesi ha costruito ali artificiali che non solo non si sciolgono, ma sono alimentate dal sole.

Gli attuatori a luce – dispositivi che convertono la luce direttamente in un lavoro meccanico – hanno attirato l’attenzione di molti scienziati poiché, oltre a non avere fili, sono molto facili da controllare. Tuttavia, questi tipi di dispositivi richiedono una sorgente di luce alternata ad alta intensità (ovvero uno che può essere acceso e spento), che richiede hardware aggiuntivo.

 

La ricerca

Il team di scienziati delle università di Changzou e Jiangsu, entrambi in Cina, mirava a eliminare la necessità di hardware aggiuntivo per guidare un film flessibile in grado di convertire la luce solare naturale in un movimento simile allo sbattere delle ali.

Per sviluppare questo dispositivo, chiamato “bio-ala di farfalla flessibile“, gli scienziati hanno creato un prototipo che consiste in un sottile foglio di polimero rivestito con un film metallico nanocristallino. Quando un’estremità della bio-ala è fissa e la luce del sole la illumina, la temperatura della striscia aumenta e l’estremità libera si arriccia a causa della grande differenza nella velocità di espansione termica tra gli strati di metallo e polimero.

Questa prima ondata di movimento fa sì che la parte curva della bio-ala proietti un’ombra sullo strato metallico, causando la caduta della temperatura e l’apertura della striscia. I battiti delle ali grazie a questi cicli di flessione e spiegamento continui possono persino superare la frequenza delle ali delle farfalle reali, a seconda dell’intensità dell’illuminazione.

Federica Vitale

Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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