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Balene e i loro canti malinconici: il cambiamento nella popolazione

Se c’è stato un periodo di tempo in la cui popolazione delle megattere continuava a diminuire, ora queste balene stanno quasi prosperando nei nostri oceani e mari. La messa al bando quasi totale della caccia di questi enormi cetacei ha permesso alle specie di vivere più tranquilla. Tra i tanti risultati dovuto a questo fenomeno c’è però anche qualcosa di quasi paradossale, i canti sono diminuiti.

Le balene cantano di meno. Perché? Con l’aumento della popolazione è più facile per i vari esemplari trovarsi e viaggiare insieme. I pochi canti che attualmente gli esperti riescono a rilevare sono quelli malinconici di esemplari da soli e che non riescono a trovare un gruppo. Si parla dei maschi che sono gli unici che effettivamente comunicano in questo modo. Se prima ogni 10 esemplari, due cantavano, ora sono la metà.

 

Balene solitarie e i canti malinconici

Le parole di Rebecca Dunlop e di Simon Ingram, entrambi biologici marini: “Il canto delle megattere è forte e viaggia lontano nell’oceano. Stava diventando sempre più difficile trovare cantanti. Quando ce n’erano meno, si cantava molto, ora che ce ne sono molti, non c’è bisogno di cantare così tanto. Chiaramente cantare è diventato incredibilmente prezioso quando il loro numero era molto basso. Un così grande aumento degli animali nel periodo in cui stavano studiando ha dato loro un’opportunità unica di ottenere informazioni sui cambiamenti nel comportamento.”

Prendendo nello specifico le megattere dell’Australia, negli anni ’60 la popolazione era appena di 200 balene. Un numero fin troppo vicino all’estinzione. Adesso si parla di oltre 27.000 esemplari, una crescita esponenziale che, appunto, ha permesso agli esperti di studiare un cambio netto nel comportamento.

Tags: balene
Giacomo Ampollini

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