Il fatto che i cambiamenti climatici che il nostro pianeta sta vivendo andranno ad influire sull’economia è un fattore noto, ma che comunque viene spesso ignorato. Il concetto è semplice e un esempio banale può essere quello di un pianta che per crescere ha bisogno di determinate condizioni. Nel momento in cui tali condizioni non ci sono più perché il clima è cambiato allora chi base i propri guadagni su quella pianta non avrà più niente.
Giusto per ricordare quanto sono pericolosi questi cambiamenti anche per l’economia un nuovo studio ha voluto quantificare le perdita economiche che verranno causate dal rilascio di metano e anidride carbonica causa disgelo del permafrost. Apparentemente si tratta di 74 trilioni di dollari o almeno è questo che c’è scritto nell’articolo pubblicato oggi su Nature Communications; tale costo è spalmato fino al 2300.
Tale lavoro è considerato il primo nel suo genere e si basa su diversi modelli informatici che prendono in esame diverse variabili, una su tutte la temperatura. La grande mole di dati è stata elaborata da un supercomputer il quale ci ha messo diverse settimane per calcolare il numero sopra citato.
Se anche è previsto che la temperatura si alzerà in media solamente di 3 gradi, gli effetti saranno pesantissimi; con “solamente” si intende il fatto che all’apparenza non sembra essere un numero così grande o che comunque dovrebbe incutere timore. A causa della scomparsa dello strato di permafrost ci sarà una fuoriuscita di ben 280 gigatonellate di anidride carbonica e 3 gigatonnelate di metano il che ovviamente avranno un effetto pesantissimo sull’effetto serra.
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