Un gruppo di ricercatori giapponesi ha condotto dei test sulla capacità di due composti del caffè, di inibire la crescita dei tumori, specialmente il cancro alla prostata. I ricercatori hanno ottenuto buoni risultati sui topi e sulle cellule umane.
Lo studio, intitolato “Coffee diterpenes kahweol acetate and cafestol synergistically inhibit the proliferation and migration of prostate cancer cells”, è stato pubblicato sulla rivista The Prostate, ad opera dei ricercatori: Iwamoto, Izumi, Kadono, Mizokami, Atsushi (2019).
Il caffè è una complessa miscela di composti e molecole molto diversi tra loro. Numerosi sono gli studi volti alla comprensione e alla conoscenza di questa miscela e ai sui effetti sulla nostra salute. Studi passati hanno infatti dimostrato gli effetti benefici e negativi che i diversi composti del caffè possono avere sul nostro organismo. Ad esempio, per quanto riguarda gli effetti positivi, è noto che il caffè è associato ad una riduzione dell’incidenza di alcuni tumori, tra cui il cancro alla prostata.
Lo studio del team giapponese, verte proprio su questo aspetto. In particolare i ricercatori si sono concentrati su due composti specifici della bevanda tanto cara agli italiani: l’acetato di kahweol e il cafestol. Si tratta di due idrocarburi che si trovano naturalmente nel caffè di varietà arabica.
I ricercatori hanno testato questi due composti su alcuni topi malati ed in vitro, ovvero in colture di cellule umane della prostata e tumorali. I risultati della ricerca hanno evidenziato che nei soggetti a cui erano stati somministrati l’acetato di kahweol e il cafestol, il tumore cresceva del 167% in 11 giorni, mentre in quelli non trattati la crescita arrivava sino al 342%.
Questi primi test hanno dunque reso nota l’effettiva capacità di queste due sostanze presenti nel caffè, di inibire la crescita del tumore. Ma secondo il team di ricercatori è ancora presto per definire se gli stessi risultati saranno ottenuti anche sull’essere umano. E gli studi futuri verteranno proprio su questo aspetto.
I ricercatori sottolineano comunque che dovremmo comunque evitare di abusare di questa bevanda, poiché sappiamo che possiede anche caratteristiche dannose per la salute, soprattutto su certe persone. Ad esempio è noto che aumenta l’ipertensione, ed è quindi sconsigliato un uso eccessivo in soggetti già ipertesi o comunque a rischio.
Per ora sembra comunque che questi due composti presenti nel caffè inibiscano la crescita del tumore alla prostata. Ma poiché i test sono stati effettuati su cellule malate e su animali, saranno necessari ulteriori studi per comprendere se questi benefici siano validi anche per l’organismo umano. Non ci resta che attendere quindi un ulteriore sviluppo della ricerca in tal senso.
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